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·3 de julio de 2026

Reggina e Napoli da calciatore, la Serie C in panchina a Trapani: chi è Salvatore Aronica

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A poche settimane dal ritiro per Roccaraso, in casa Bari regna ancora incertezza su chi sarà la guida tecnica per la prossima stagione. Con le piste che portano a Castori e Toscano che non sembrano registrare passi in avanti, potrebbe prendere quota la suggestione Salvatore Aronica. Il direttore generale Pierpaolo Marino conosce molto bene l’ex difensore, avendolo avuto come calciatore ai tempi di Napoli. Proprio questo legame potrebbe porlo in pole position per la panchina biancorossa. Presentiamo la figura di Aronica, analizzando la sua carriera da calciatore ed il suo curriculum in panchina.

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Bari, alla scoperta di Aronica

Nato a Palermo il 20 gennaio 1978, Salvatore Aronica muove i suoi primi passi nel mondo del calcio tra i dilettanti con il Bagheria. Le sue doti da difensore centrale ruvido e vecchio stampo non passano inosservato, nel 1996 viene acquistato dalla Juventus. Con il club bianconero l’esordio in Serie A nel febbraio del 1998, subentrando al posto di Moreno Torricelli.

Dopo una breve parentesi alla Reggina, Aronica si trasferisce in prestito al Crotone. Dal 1998 al 2002 113 le presenze in maglia rossoblù, togliendosi qui anche la soddisfazione di segnare l’unico gol in carriera (il 4 febbraio del 2001 contro il Ravenna). Nella stagione 2002/03 difende i colori dell’Ascoli in Serie B, prima di accasarsi al Messina. Nella stagione 2006/07 torna alla Reggina e, con Walter Mazzarri in panchina, salva la squadra nonostante gli 11 punti di penalizzazione in classifica. Una delle imprese più grandi e memorabili del calcio italiano.

La svolta definitiva della sua carriera arriva al gong della sessione estiva di calciomercato del 2008. Pierpaolo Marino porta Aronica al Napoli per poco meno di 3 milioni di euro. In azzurro dal 2008 al 2013, colleziona 141 presenze, vince la Coppa Italia del 2012 ed esordisce in Champions League nel 2011. Le ultime due esperienze della sua carriera da calciatore sono prima con il Palermo, squadra della sua città, ed infine ancora alla Reggina, senza però particolari squilli di tromba.

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Il curriculum da allenatore

Il percorso da tecnico di Salvatore Aronica inizia nella stagione 2019/20, quando gli viene affidata la selezione U17 del Trapani. L’ottimo lavoro svolto con i giovani attira l’attenzione del Savoia in Serie D, che decide di scommettere su di per la panchina della prima squadra. L’avventura campana si rivela più difficile del previsto e si conclude con l’esonero nel febbraio del 2021.

Nel dicembre del 2022 arriva la chiamata dall’Eccellenza Siciliana: Aronica sposa il progetto del Don Carlo Misilmeri. Trascina la squadra sino alla semifinale playoff di categoria. Dopo un anno di stop, nel luglio 2024 si consuma il ritorno a Trapani, inizialmente per guidare la selezione Primavera.

Nel settembre dello stesso anno arriva la chiamata in prima squadra, a seguito dell’esonero di Alfio Torrisi. Inizialmente ad interim, viene confermato sulla panchina siciliana dopo la vittoria di Crotone. La sua gestione vede una brusca interruzione a dicembre con l’esonero per lasciare spazio a Ezio Capuano, ma la parentesi dura poco: a marzo il ritorno in panchina. Nell’ultima stagione totalizza 49 punti sul campo, i 25 punti di penalizzazione però sanciscono la retrocessione in Serie D. Il presidente Antonini lo ha confermato sulla panchina trapanese ma chissà che, con una chiamata effettiva del Bari, le cose non possano cambiare.

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