Calcionews24
·2 de abril de 2026
Rivera si candida alla presidenza FIGC: «Sono pronto, ho già un programma ben preciso! Eliminazione dell’Italia? Bisogna dire una cosa con sincerità»

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Intervenuto come ospite di Caffè di Rai Radio 1 Sport, l’ex centrocampista del Milan e della Nazionale, Gianni Rivera, ha detto la sua sul KO dell’Italia con la Bosnia e sulle dimissioni di Gravina da presidente della FIGC.
FALLIMENTO ITALIA – «Non c’è da meravigliarsi della mancata partecipazione al Mondiale, devo dirlo con sincerità, perché in questo momento ci sono grossi problemi difficili da superare. Abbiamo dimostrato che non li abbiamo superati, dobbiamo aprire gli occhi e creare le condizioni per un vasto cambiamento di mentalità, di cultura, di gente».
DIMISSIONI GRAVINA – «Credo sia giusto quello che ha scelto di fare Gravina. Ci ha pensato parecchio prima di questa decisione, ma è giusto che le sue dimissioni diano il via a un possibile nuovo cambiamento mentale di progetti della Federazione».
SE DAREI LA MIA DISPONIBILITA’ A RICOPRIRE IL RUOLO DI PRESIDENTE DELLA FIGC? – «Sono pronto perché ho un programma ben preciso che ho fatto con amici, tra cui il figlio di Angelo Sormani: è un modello che stiamo studiando e preparando e che forse potrebbe essere utile per la Federazione. Pensiamo che la strada da percorrere sia quella di mettere il giovane calciatore nelle condizioni ottimali per migliorare tecnicamente. La tecnica da migliorare non è mai finita, bisogna lavorarci tanto tempo. Ho l’impressione che le scuole calcio non insegnino la tecnica. E questo secondo me è il primo passo che bisogna fare: creare ai giovani una strada certa, sicura, dove la prima cosa che devono fare è quella di migliorarsi sul piano tecnico. Pensiamo sia necessario affrontare seriamente l’argomento giovani, bisogna anche mettere le società nella condizione di migliorare i settori giovanili».
COME SI RECUPERA IL TALENTO PERDUTO? – «Il calcio è invaso dai procuratori, i quali pensano prima di tutto a migliorare le loro tasche. So di molte famiglie che hanno rinunciato a far proseguire i loro figli perché non avevano i soldi per pagare i procuratori. E questo secondo me è una perdita enorme: perché sono sicuro al 100% che tanti bambini avrebbero potuto oggi essere in prima squadra e magari anche in Nazionale».
SE MI CONVINCONO I NOMI DI CONTE, ALLEGRI E MANCINI COME PROSSIMO CT? – «Vediamo, è un po’ presto, devo dire. Penso sia meglio cominciare ad immaginare qualcuno che il calcio lo conosca molto bene, e non è detto che i nomi che si stanno facendo adesso siano quelli che sanno che cosa vuol dire in modo totale giocare al calcio».
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