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·10 de abril de 2026

Roma che occasione, Gasperini rilancia

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Per Gasperini la Champions è un traguardo ancora possibile. Il tecnico punta sui fedelissimi per raggiungerlo.

La Gazzetta dello Sport (A.Pugliese) – La cosa incredibile è proprio questa. Che nonostante tutto, la Roma è ancora lì e può sperare di farcela. Di certo ci crede Gian Piero Gasperini, l’uomo che strada facendo ha alzato l’asticella e che ancora oggi guarda alla Champions come il vero traguardo stagionale. È questione di ambizione, voglia, intensità mentale. Tutti ingredienti che serviranno stasera per superare il Pisa e portarsi – almeno temporaneamente – a un solo punto dal quarto posto.


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Già perché poi il vero alleato della Roma sarà proprio il calendario, con il Como che dovrà vedersela con l’Inter capolista domenica sera e la Juve che farà visita all’Atalanta. Insomma, quella di stasera è un’occasione troppo ghiotta per farsela sfuggire. Anche perché i giallorossi qualcosa da farsi perdonare ce l’hanno eccome, non fosse altro perché nelle ultime 7 partite è arrivata una sola vittoria. Serve un’inversione di tendenza, per tornare a correre e rendere al meglio.

Sappiamo che il Pisa è una squadra tosta – ha detto ieri Gasp – Ma noi dobbiamo fare molto di più a livello di risultati, non abbiamo più molti margini di errore. Anche perché quel passo avanti lo possiamo ancora fare“. E quel passo avanti vuol dire proprio arrivare a qualificarsi per la Champions. “A me la società non ha mai chiesto questo traguardo, sono io ad averlo fissato. Questo è un gruppo fatto di ragazzi seri, che metterà tutto fino alla fine, di questo sono certo. Al di là degli avversari che sono sicuramente di valore, noi ci siamo imposti quel traguardo lì“.

E allora stasera Gasp tornerà a puntare quasi sicuramente sulla stessa squadra che è uscita sconfitta a San Siro contro l’Inter, con Soulé e Pellegrini alle spalle di Malen, eccezion fatta ovviamente per Mancini, che sarà sostituito da Ghilardi. Poi un paio di ballottaggi ci sono (Cristante-El Aynaoui e Rensch-Tsimikas), ma resta il gruppo portante quello di cui Gasperini si fida di più. Esattamente come resta il suo calcio offensivo la filosofia di base: “In quel modo abbiamo fatto delle ottime gare e vinto anche tanto. È il mio modo di interpretare il calcio e mi ha permesso di raggiungere certi traguardi“. Certo, se dovesse arrivare una vittoria e poi svuotarsi pian piano l’infermeria, allora ci sarebbe davvero da divertirsi nel finale.

Poi, è chiaro, bisognerà mettersi a tavolino e decidere insieme come poter rinforzare questa Roma. Per renderla più forte e, magari, vivere nella Champions senza più rincorrerla da lontano. “Ho visto che negli ultimi due anni alla Roma sono arrivati circa 30 calciatori, di cui forse adesso giocano 4 o 5 –  conclude Gasp – Io penso che sia meglio prendere meno calciatori, ma più forti. L’ideale è il target Malen-Wesley. Poi se ne trovi dieci ne metti dieci, se ne metti due solo quelli“. Già, a trovarne però di così…

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