Roma, Gasperini: «Sorpreso dai toni di Ranieri». E si commuove sull’Atalanta | OneFootball

Roma, Gasperini: «Sorpreso dai toni di Ranieri». E si commuove sull’Atalanta | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcio e Finanza

Calcio e Finanza

·17 de abril de 2026

Roma, Gasperini: «Sorpreso dai toni di Ranieri». E si commuove sull’Atalanta

Imagen del artículo:Roma, Gasperini: «Sorpreso dai toni di Ranieri». E si commuove sull’Atalanta

«L’intervista di Ranieri per me è stata una sorpresa incredibile. Non c’è stato mai un tono diverso tra me e lui sia nelle conferenze con altra gente o nei rapporti diretti. In tanti mesi non avevo mai avuto questa sensazione di questi toni». Parole di Gian Piero Gasperini, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara con l’Atalanta, tornando sulle dichiarazioni del Senior Advisor del club giallorosso.

«È evidente, mio malgrado, come io abbia subito tutto questo impatto mediatico. Per me e per la squadra, l’alibi però è zero. Noi abbiamo nella testa di giocare una gara», ha aggiunto l’allenatore. «Da quel momento in poi mi sono preoccupato solo di non rispondere e secondo di non creare alcun tipo di danno o difficoltà alla squadra perché noi abbiamo ancora chance di Champions, quella è l’unica cosa importante».


OneFootball Videos


Gasperini ha poi spiegato come la sfida con l’Atalanta rappresenti uno snodo chiave nella corsa europea: «Quando ero all’Atalanta consideravamo la Roma un limite, se la battevamo eravamo da Champions. Ora che sono di qua penso lo stesso al contrario. L’Atalanta è da Champions e se noi la battiamo siamo autorizzati a giocare la Champions».

L’allenatore ha ribadito l’obiettivo stagionale: «Ho sempre puntato a migliorare la squadra per raggiungere subito la Champions, senza sconfinare di ruoli. Senza tutti questi infortuni sarebbe stata più agevole, sicuramente, ma ci proviamo lo stesso e l’obiettivo resta quello».

Sul tema degli infortuni Gasperini ha fatto l’esempio di Wesley: «Wesley ad esempio si sente di poter giocare, effettua sprint e tiri, ma la parte medica considera che ci sono dei rischi. Su questo si innescano delle discussioni e delle problematiche, ma che rientrano nella norma. Di lì a fare tutto un altro tipo di discussione ce ne passa. Wesley ha una volontà incredibile di partecipare a questa gara, dall’altra parte si frena. Ma se il medico dice di no, io non posso far nulla. Mi attengo a quello che dice».

Nel finale della conferenza, parlando della sua lunga esperienza a Bergamo, Gasperini si è commosso ricordando il rapporto con Antonio Percassi e ha lasciato la sala stampa. «A Bergamo lo consideravo un ciclo chiuso, ritenevo impossibile fare di più e avevo detto da mesi che non avrei rinnovato. Ma se sono stato nove anni a Bergamo vuol dire che non sono una persona così brutta, che non si lavora così male con me. Poi è normale che ci possano essere dei punti di vista diversi. Si possono tirare fuori 3-4 episodi di scontro, ma non più di quello».

«Poi ho fatto questa scelta, di venire a Roma, perché se riesci a fare bene qui hai una gratificazione importante», ha spiegato. Ripercorrendo il cammino con l’Atalanta ha concluso: «L’Atalanta ha fatto cose incredibili non solo per merito mio, ma anche di una società capacissima. Poi la proprietà è cambiata e la sintonia è venuta meno, anche perché non c’era più papà Percassi, a cui io ero sicuramente più legato…». Le ultime parole prima di commuoversi e lasciare la conferenza stampa.

Temi

Ver detalles de la publicación