DirettaFanta
·9 de mayo de 2026
Roma, Gasperini: “Sul futuro? Allenatore e direttore devono lavorare insieme. Koné? Nessuno è incedibile”

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·9 de mayo de 2026

Il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, ha avuto modo di esprimersi in conferenza stampa sulla prossima partita contro il Parma. Ecco le sue parole, riportate da Sky.
Sul futuro ha riscontrato elementi di reattività?
“Il primo binario è quello che conta, domani siamo a Parma, concentrazione massima. Sul resto sono situazioni legate a ciò che la società vuole intraprendere, bisogna rivolgersi a loro”.
Questa rosa attuale per essere competitiva ai massimi livelli di quante pedine avrebbe bisogno?
“I risultati di quest’anno dimostrano che questa è una rosa valida. E’ una squadra che ha sempre reagito, si è sempre mantenuta in posizione alta di classifica. Quello che succederà in estate si vedrà, bisogna migliorarsi e quando si può mettere degli elementi che possano aiutare a far crescere la squadra”.
Koné è incedibile?
“Nel calcio moderno l’incedibile non esiste più da nessuna parte. Koné è forte e spero che continui a giocare per la Roma, poi di fronte a un’offerta irrinunciabile… Ma vale per tutti”.
La qualificazione in Champions diventa determinante per costruire una Roma più forte oppure ci sono garanzie che i rinforzi arriveranno comunque? C’è il rischio di un ridimensionamento senza Champions?
“La Champions porta più risorse economiche e quindi maggiori possibilità di operare sul mercato, ed è il motivo per cui tutti vogliono arrivarci. Fino a qualche anno fa il quarto posto non interessava così tanto, oggi invece è diventato molto importante proprio per questi motivi. È chiaro che avere più risorse aiuta, ma non è l’unica cosa: esistono anche società capaci di operare bene sul mercato anche senza risorse così elevate”.
Questa Roma perché dovrebbe andare in Champions League?
“Perché è stata sempre lì a battagliare, a giocare con tutte le altre squadre. Poi si gioca tutto sul filo di un punto. E’ stata una stagione molto soddisfacente da parte della squadra. Se andassimo in Champions ci darebbe molta soddisfazione”.
Confermerà l’undici titolare di Firenze?
“Stiamo vivendo un buon momento di fiducia, ogni partita è diversa, incontriamo una squadra che si è tolta molto bene dalla lotta per non retrocedere. Domani per vincere col Parma dovremo fare veramente bene”.
A Bergamo è partito un po’ il domino dei direttori sportivi. Più che commentare questa notizia, a che punto è il casting per quel ruolo nella Roma, i Friedkin la stanno coinvolgendo?
“In questo momento siamo totalmente concentrati sul campionato e sulla partita di domani. Tutte quelle che sono le varie ipotesi, come ha detto, riguardano tante squadre e quindi i casting si sprecano un po’ da tutte le parti. Io, almeno personalmente, sono concentrato sulla partita di domani”.
Confermerà l’undici titolare di Firenze?
“Stiamo vivendo un buon momento di fiducia, ogni partita è diversa, incontriamo una squadra che si è tolta molto bene dalla lotta per non retrocedere. Domani per vincere col Parma dovremo fare veramente bene”.
A Bergamo è partito un po’ il domino dei direttori sportivi. Più che commentare questa notizia, a che punto è il casting per quel ruolo nella Roma, i Friedkin la stanno coinvolgendo?
“In questo momento siamo totalmente concentrati sul campionato e sulla partita di domani. Tutte quelle che sono le varie ipotesi, come ha detto, riguardano tante squadre e quindi i casting si sprecano un po’ da tutte le parti. Io, almeno personalmente, sono concentrato sulla partita di domani”.
Ha detto che non vuole lavorare con idee di altri. Chi sono questi “altri”? Cosa ne pensa del ruolo di manager all’inglese?
“Secondo me allenatore e direttore sportivo devono lavorare insieme, non ognuno per strade diverse. Devono raccontarsi poche storie, parlarsi con sincerità e vedere quello che si può fare per il bene della società e della squadra, con un unico obiettivo: migliorare tecnicamente la propria squadra, andando a ricercare giocatori con le caratteriste necessarie all’allenatore per migliorare il proprio gioco, compatibilmente alle esigenze del direttore sportivo nello spendere certe cifre. Vedo due ruoli molto legati e vicini, sia come idee di calcio, sia come possibilità di potersi aiutare e sostenere, con la finalità di migliorare la squadra. Continuo a dire che parliamo troppo poco di calcio. Parliamo di tante cose, meno che di calcio. Gli unici argomenti sviluppati sono questi. È calcio anche quello? Ha ragione, ma a me non interessano. Il mio modo di giocare mi ha portato a dei risultati, quindi cerco di portare avanti i miei punti di forza. Vado alla ricerca di giocatori e situazioni che possono aiutarmi a sviluppare il gioco che voglio fare”.
Come stanno Dybala e Angelino?
“Dybala si sta allenando regolarmente, è una questione di recuperare la forza in quella gamba, la potenza di tiro. Angelino? Stagione inaspettata, difficilissima. In queste ultime settimane si sta riavvicinando al giocatore che è stato l’anno scorso e questo fa ben sperare per la prossima stagione”.
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