Inter News 24
·29 de abril de 2026
Rottura del tendine e lungo stop: addio anche ai Mondiali

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·29 de abril de 2026

Non arrivano buone notizie per il calciatore costretto ad operarsi dopo la rottura del tendine: stop di cinque mesi
Il pericolo è dietro l’angolo quando si gioca a calcio a certi livelli. Il sogno di una vita, frantumato in una manciata di secondi. Una fitta, un dolore che fa subito capire che non è un semplice infortunio, ma qualcosa di più serio.
È capitato a molti e soprattutto questo finale di stagione un infortunio può dire la fine del sogno. Perché questo è l’anno dei Mondiali ed è lì che va il pensiero al primo dolore che si accusa in campo: sarà un infortunio semplice o l’inizio di un incubo.
Mancano poco più di un mese all’inizio della rassegna che, purtroppo, non vedrà l’Italia ai nastri di partenza, e per i calciatori delle 48 Nazionali partecipanti sono i giorni della speranza, ma anche del timore. Perché basta pochissimo per far saltare in aria ogni piano e lo sa benissimo Eder Militao, alle prese con l’ennesimo infortunio della sua sfortunata carriera.
Dopo il problema accusato contro l’Alaves, è arrivato il verdetto degli accertamenti cui il brasiliano si è sottoposto ed è una doccia gelata: rottura del tendine prossimale del muscolo bicipite femorale della gamba sinistra. Già operato, per lui si prospetta uno stop lunghissimo.
Il comunicato del Real Madrid informa dell’operazione, ma non si sofferma sui tempi di recupero, limitandosi a dire che Militao inizierà la riabilitazione nei prossimi giorni.

Militao fuori cinque mesi (Instagram Eder Militao) – Internews24.com
Purtroppo per il brasiliano però un infortunio del genere richiede solitamente uno stop di almeno cinque mesi e così il sogno Mondiale può dirsi sfumato. Una nuova tegola per Ancelotti, ct del Brasile, che ha già perso Rodrygo nella marcia di avvicinamento alla rassegna iridata.
Di certo la Seleçao è in buona compagnia perché di infortunati in ottica Mondiale ce ne sono diversi: si parte da Panichelli (Argentina) e si arriva a Gnabry (Germania), passando per Omorodion (Spagna), Minamino (Giappone), Xavi Simons (Olanda) e Ekitikè (Francia).
Senza dimenticare la grande attesa che c’è per Yamal, uno dei più attesi ai Mondiali: lo spagnolo si è fatto male contro il Celta Vigo, riportando una lesione al bicipite femorale della gamba sinistra. Stagione finita, ma dovrebbe recuperare in tempo per gli Stati Uniti, evitando di infoltire la lista dei grandi assenti.









































