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·9 de enero de 2026
Rutelli: “Questione arbitri? La Lazio non è rispettata, la società…”

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·9 de enero de 2026

Ai microfoni di Radio Laziale, Francesco Rutelli ha parlato di alcune tematiche di attualità come il problema con gli arbitri ma è tornato anche sulla Lazio di Cragnotti. Queste le sue dichiarazioni

La gioia più grande da tifoso della Lazio
La gioia più grande è essere tifoso della Lazio, avere questa passione che ti accompagna e che non può diminuire ma solo accrescere. Sono stato in Campidoglio per un evento qualche mese fa , un funzionario mi dice “Sindaco sei stato bravo però non ti possiamo sopportare perché ogni mese c’è una cerimonia per dare un premio alla Lazio (ride n.d.r)”. Negli anni di sindaco la Lazio ha vinto Coppa Italia, Supercoppa Italia, Coppa delle Coppe, Supercoppa Europea, Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa Italia. I funzionari romanisti non ne potevano più.
Il sindaco è stata la cosa più bella della mia vita ma sono cose che finiscono, la politica l’ho fatta e ne sono orgoglioso. Adesso ho deciso di terminare, faccio cosa diverse.
Sono demoralizzato, non ne posso fare mistero e sono anche deluso. Fa parte della storia di una vita, questo è uno dei momenti veramente bassi.
Punto di non ritorno? No, anche perché la passione e l’amore disinteressato comandano. Il calcio è cambiato come sono cambiate tutte le questioni legate alla trasformazione tecnologica e digitale.
Indirettamente c’è stata, il calcio è stato legato alle grandi famiglie che legavano le grandi società del Nord. Oggi c’è un problema serio, la Lazio non è rispettata nelle vicende arbitrali. Chi rappresenta in una realtà organizzata un ente così importante, nelle realtà rappresentative deve farsi rispettare. La nostra società non si fa rispettare, lo vediamo nel campo arbitrale con decisioni inqualificabili. Cosa potrebbe fare di meglio per farsi rispettare? Devi avere l’autorevolezza per farti rispettare, è evidente che c’è una mancanza di considerazione.
Ce ne sono tanti, te ne dico uno sgradevole. Dopo la vittoria dello Scudetto, senza dirmelo il mio capo di Gabinetto ha preso un provvedimento che impediva ai tifosi della Lazio di festeggiare a Piazza Venezia perché c’era stato un evento del verde e ci sarebbero state delle problematiche. È stato fatto con malizia.









































