Sarri in conferenza: "Innamorato di questo popolo. Non mi pento di essere tornato. Sul futuro..." | OneFootball

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·23 de mayo de 2026

Sarri in conferenza: "Innamorato di questo popolo. Non mi pento di essere tornato. Sul futuro..."

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Dalla Sala Stampa dello Stadio Olimpico di Roma, il tecnico biancoceleste, Maurizio Sarri, è intervenuto per rispondere alle domande dei giornalisti presenti sul suo futuro e sulla stagione appena conclusa. Per il Comandante sarà con molta probabilità la sua ultima conferenza come allenatore della Lazio.

Sarri in conferenza stampa

Dall'esterno è impossibile conoscere questo ambiente, il popolo laziale ha delle etichette che sono stupidaggini quando ci entri dentro. Io mi sono innamorato di questo popolo. Ho cercato di calarmi nella realtà dei popoli che ho guidato, poi ci sono stati ambienti in cui è successo e altri no, i più forti sono stati con Napoli e Lazio. Mi sono sentito uno di loro, uno del popolo che ha la fortuna di andare in panchina. Il popolo laziale ce l'ho nel cuore e lo terrò. Cosa mi sentito di dire ai tifosi laziali? Non c'è tanto da dire. In questo momento il popolo vive una fase che non dà grandi soddisfazioni, ma finiscono i momenti più difficili. Spero che le gioie arrivino. Con il popolo laziale ho preso un impegno, arrivando in fondo e l'impegno l'ho mantenuto.  Se ho ritrovato la stessa dirigenza e le stesse motivazioni? Ho percepito poco, mi sono sentito poco ascoltato, ma ho preso un impegno. È stata una stagione difficilissima, ma anche formativa, preferivo mi accadesse a 45 anni. Sui giocatori la penso diversamente dal presidente. Gli ho detto che erano il gruppo con valori più grandi che ho allenato. In un anno complesso la squadra non ha mai mollato del tutto: stasera la partita è stata lo specchio della nostra annata. Li ho ringraziati privatamente, ma ne approfitto anche pubblicamente. Cosa mi ha spinto al ritorno? La società qualcosa aveva cambiato, mi era stato detto che anche il mercato chiuso avrebbe portato ad un mercato di gennaio importate, ma non è andata cosi. È stata una stagione non ricca di risultati anche se abbiamo fatto 29 punti nel girone di ritorno. Stagione bella formativa in cui io in campo mi sono anche divertito durante la settimana. La caratura della squadra non poteva farci arrivare in Europa. Non mi pento di essere tornato. Perché è stata formativa come stagione? Formativa perché si possono colmare i difetti che si hanno davanti alle difficoltà che quando ci sono da parte di tutti, aumentare il livello di empatia aiuta tanto. Sono migliorato nel rapporto umano con i giocatori, perché ora che mi guardo indietro ho capito fosse un mio difetto. A Formello puoi sbattere i pugni quanto vuoi, ma nessuno ti ascolta lo stesso. Ho un contratto in essere, ho le mie perplessità, come anche il presidente. Vediamo.

4 allenatori che hanno chiesto le dimissioni nel giro di due anni

Farò una dichiarazione spontanea: abbiamo fatto una buona partita e l'abbiamo vinta dopo essere andati in svantaggio. Il gol di Pedro rende questa serata da ricordare. Se lo merita, ha vinto tutto. Definirlo professionale è riduttivo perché ha l'entusiasmo di un bambino in allenamento. A fine partita ci ha detto che è stato un onore chiudere con noi la carriera. Ricorderò questa serata per la festa a Pedro. Non è un ambiente semplice, penso che la sensazione degli altri allenatori fosse simile alla mia, anche io ho dato le dimissioni.

Sulle ultime dichiarazioni di Lotito

Indifferente perché come lo conosco io il gruppo nessuno lo conosce. ho un'idea molto chiara del mio gruppo, ci sono state carenze tecniche ma dal punto di vista morale non si può dir nulla. È stato un concatenarsi di situazioni.

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