#SassuoloVerona | Le parole di mister Paolo Sammarco | OneFootball

#SassuoloVerona | Le parole di mister Paolo Sammarco | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Hellas Verona FC

Hellas Verona FC

·19 de febrero de 2026

#SassuoloVerona | Le parole di mister Paolo Sammarco

Imagen del artículo:#SassuoloVerona | Le parole di mister Paolo Sammarco

Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Paolo Sammarco, rilasciate oggi alla vigilia di Sassuolo-Hellas Verona, match valido per la 26a giornata di Serie A Enilive 2025/26, in programma venerdì 20 febbraio alle ore 20.45, al 'Mapei Stadium' di Reggio Emilia.

Il momento è molto delicato e bisogna finire con grande orgoglio e anche con grande dignità, al di là del fatto che tutti ci auguriamo di poter rientrare nella corsa per non retrocedere. Questo è ciò che mi sento di dirle. So che saprà trasmetterlo alla squadra: deve essere un impegno totale, solo questo. Sono d’accordo. Credo che a Parma l’impegno e la volontà ci siano stati fino all’ultimo secondo; purtroppo il risultato ci ha penalizzato e vediamo tutto nero, com’è normale che sia. Però, a livello di atteggiamento e di volontà di soffrire insieme, credo che la squadra abbia fatto un passettino in avanti”.


OneFootball Videos


Può fare un punto sugli infortunati? “Contro il Sassuolo saremo quelli di Parma, senza Serdar, Belghali, e gli squalificati Orban e Akpa Akpro. Di quelli che erano già fuori non recuperiamo nessuno. Saremo contati ma battaglieri come al solito”.

Per sostituire Orban, pensa di restare sul 3-5-2 in base agli attaccanti a disposizione oppure, valutando anche le condizioni di chi sta meglio, potrebbe essere un’idea avanzare Harroui e fare qualcosa di diverso per rinforzare il centrocampo e provare una soluzione alternativa? “È ovvio che stiamo cercando alternative, considerando il numero ridotto di giocatori. Oggi, dopo la rifinitura, valuteremo quali sono le situazioni migliori”.

C’è una spiegazione logica a un’annata così gravosa dal punto di vista degli infortuni?È difficile darne una, perché lavoro con la squadra da due settimane e non so cosa sia stato fatto prima. Devo dire che, come ho già detto, ci sono stati tanti infortuni, come distorsioni e fratture, che esulano da responsabilità specifiche. Sembra proprio che, quando va male, poi vada anche peggio, perché capitano infortuni imprevedibili e difficili da accettare. Sono situazioni che vanno al di là di ciò che si può controllare”.

Questo è un momento in cui bisogna dimostrare carattere e tenere la testa alta. È una situazione difficilissima e immagino che lo sia anche per lei. Come sta cercando di spingere la squadra a credere in ciò che, onestamente, sarebbe un miracolo?  “Al di là del parlare di salvezza, bisogna parlare della volontà della squadra di lottare: è inutile fare discorsi sulla salvezza se non vinciamo le partite. Dobbiamo entrare in campo, dare tutto e cercare di conquistare 3 punti. Solo così si può riaccendere la speranza”.

Domani sera troverete una squadra che viaggia a gonfie vele: il Sassuolo potrebbe, in caso di successo, archiviare quasi definitivamente il discorso salvezza, mentre voi siete in una situazione diversa. Come si può lavorare, dal punto di vista mentale, sui suoi ragazzi in un momento così? “Non mi interessano i discorsi legati alla classifica del Sassuolo: noi stiamo pensando a preparare la squadra al meglio, sapendo che abbiamo di fronte una squadra forte che ha messo in difficoltà molte altre avversarie. Il nostro obiettivo è giocare una partita di alta intensità, dimostrando voglia di vincere i duelli e di conquistare le seconde palle. Il risultato finale passerà molto da questi aspetti”.

Il Sassuolo ruota intorno a Berardi, oltre ad altri giocatori come Pinamonti e Laurienté. Dal punto di vista tattico, è giusto mettere un uomo su Berardi per limitarlo, come Bella-Kotchap? “Come hai detto, sono tutti e tre giocatori molto importanti per la Serie A, quindi ci stiamo lavorando. Abbiamo diverse soluzioni e abbiamo provato varie cose. Sicuramente bisognerà prestare grande attenzione a loro, ai terzini e alle mezzali che si inseriscono. Le catene laterali sono un loro punto di forza e stiamo lavorando per renderle il meno pericolose possibile”.

Ha parlato con Orban dopo l’espulsione? “Le immagini parlano chiaro: vediamo in Serie A situazioni ben peggiori di quella di Orban. È stata una leggerezza: sicuramente poteva evitare di dire quello che ha detto, e l’arbitro poteva non prendere quella decisione”.

La decisione di far operare Serdar, considerando che era una situazione che si trascinava da tempo, come è maturata? Intanto credo sia giusto fare un grande in bocca al lupo a Suat per l’operazione, con la certezza e la speranza che tornerà forte come prima. Vanno fatti anche i complimenti al ragazzo, perché ha provato a dare una mano alla squadra: è evidente che il problema non fosse così lieve come poteva sembrare ed è arrivato a un punto in cui probabilmente non riusciva più ad andare avanti”.

Quali sono i tempi di recupero degli infortunati meno gravi come Bernede, Lirola e Lovric? “Lirola ha un problema muscolare, quindi ne avrà ancora per qualche settimana. Lovric dovrebbe essere sulla via del recupero. Bernede ha un problema alla caviglia e dobbiamo essere sicuri che sia completamente a posto prima di rimetterlo in campo: sta migliorando, ma non abbiamo tempi certi”.

Ver detalles de la publicación