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·9 de julio de 2026
Saurini: «L’Atalanta è la squadra giusta per Gaetano, ma va riconosciuto il lavoro di Pisacane. Un domani lo vedo in una big» – ESCLUSIVA

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Giampaolo Saurini ha conosciuto il classe 2000 nel settore giovanile del Napoli e l’ha eletto come regista della sua primavera. E proprio in quel ruolo con Fabio Pisacane è tornato a brillare, il tutto tanto da diventare una richiesta di Maurizio Sarri una volta arrivato all’Atalanta. Oggi Saurini, attualmente osservatore di Udinese e Watford, ci ha concesso una lunga intervista sul giocatore del Cagliari Gianluca Gaetano e non solo. Le sue parole:
Gianluca Gaetano è pronto a passare all’Atalanta. Come valuti il suo percorso al Cagliari?
«Io credo che abbia fatto un un ottimo percorso. Ha maturato quello che doveva maturare nel tempo e credo che, in questo momento, sia il momento giusto per poter fare il salto. Io credo che per lui il Cagliari sia stato fondamentale, perché, comunque, da quando che è arrivato in Sardegna, ha iniziato prima in una posizione, poi dopo si è evoluto e ha giocato in un’altra. In questo momento credo che possa essere un jolly capace di ricoprire svariati svariati ruoli».
Quando lo allenavi aveva mostrato di poter giocare da regista, ma con Pisacane è tornato in quella posizione. Quanto è stato determinante l’allenatore del Cagliari per la sua evoluzione tattica?
«Gaetano io l’ho visto molto bene. L’ho visto giocare tante volte con grande personalità e si è consacrato in quel ruolo che già in passato aveva ricoperto (Napoli U20 e Cremonese n.d.r.). E, a mio parere, credo sia pronto per fare il salto: gli ultimi sei mesi, secondo me, sono stati fondamentali per la sua crescita maturazione. Al momento lo vedo come uno dei prospetti più interessanti tra quelli italiani. Va dato merito a Pisacane che lo ha valorizzato in quella posizione di regista».
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In questi giorni si concretizzerà il passaggio di Gaetano all’Atalanta. Secondo te è la squadra giusta per lui?
«Sì, io vedo l’Atalanta come la squadra giusta per lui in questo momento. Gianluca è arrivato alla maturità calcistica e tecnica, credo che sia il momento giusto! A mio modo di vedere, lo step Atalanta è uno step importante, però è magari intermedio. E quindi può sicuramente maturare ancora di più e magari, dopo un passaggio all’Atalanta, può andare in un top club»
Arriva su espressa richiesta di Sarri, il quale lo considera perfetto per il suo gioco. Il 4-3-3 si confà alle caratteristiche di Gianluca?
«Secondo me sì, penso abbia tutte le caratteristiche per poter fare bene in quel modulo. Naturalmente, come detto, io lo considero un jolly. Nel 4-3-3 lui può fare il regista, e l’ha fatto benissimo l’anno scorso negli ultimi sei mesi, ma, assolutamente, può fare anche l’interno l’interno di centrocampo. Quindi, assolutamente sì, l’Atalanta ha preso un giocatore duttile, un giocatore adattabile, e che poi dopo sarà Sarri a, naturalmente, vedere quale sarà il suo ruolo principale e dove potrà rendere di più».
Tu hai allenato la primavera del Napoli quando Sarri guidava la prima squadra partenopea. Cosa ti aspetti da questa sua esperienza alla Dea?
«Io credo che Sarri abbia un timbro e un marchio di fabbrica assolutamente riconoscibile. Andrà in una in una squadra dove hanno sempre giocato con una filosofia totalmente diversa. È evidente che, il primo periodo, potrebbe fare un pochettino fatica, però Sarri ha dimostrato, dovunque è andato, di poter comunque fare bene, di poter imporsi. Io credo che anche nell’Atalanta possa fare bene».
In generale nella prossima stagione ti aspetti un Atalanta che possa tornare a lottare concretamente per la Champions League con Sarri?
«Ma sicuramente lotterà per l’Europa che conta, però non sarà sicuramente facile perché le prime quattro squadre in Italia sono piene di di giocatori importanti e forti, veri e propri campioni. Mi riferisco Inter, Napoli, Juventus, Milan e Roma, sono squadre importantissime! È naturale che poi dopo ci saranno le outsider e sicuramente l’Atalanta sarà una di queste, anche il Como quest’anno ha dimostrato che lavorando bene e facendo una programmazione importante, si può arrivare a raggiungere obiettivi importanti!».
Quali sono le cose che ti stanno rimanendo di questo mondiale? Chi vedi favorito per la vittoria ad oggi?
«In questo Mondiale mi hanno sorpreso un po’ le squadre africane che hanno dimostrato di aver chiuso il gap con il resto con il resto del mondo e, sicuramente, qualche squadra è stata assolutamente sfortunata. C’è chi ha perso partite rocambolesche, come del resto ieri è stato l’Egitto, quindi io credo che le squadre africane abbiano destato un interesse notevole. Per la vittoria finale io andrei assolutamente sull’Argentina, la Spagna e la Francia che sono le tre squadre candidate al titolo continentale, con la sorpresa che potrebbe essere l’Inghilterra. E se dovessi dire chi alzerà la coppa oggi, quale dici? Ma io sceglierei una tra Spagna e Argentina».
Qual è il tuo ruolo oggi e come procede?
«Sono entrato nello staff dell’Udinese e del Watford. Faccio scouting con con la famiglia Pozzo che è proprietaria dell’Udinese in Italia e del Watford in Inghilterra, quindi lavoro per loro. Noi lavoriamo durante l’anno fortemente. È naturale che nei mesi del mercato, tutto luglio e agosto, c’è da lavorare, da pedalare molto di più, e anche nei mesi di dicembre e gennaio, che c’è il mercato invernale, si lavora a pieno a pieno regime. Però noi siamo sempre sempre sul pezzo, come si dice, e durante l’anno guardiamo, andiamo a visionare e a vedere tutti i prospetti più interessanti che ci sono in circolazione».
Si ringrazia Giampaolo Saurini per la gentilezza mostrata nel concederci questa intervista







































