Serginho scettico sul nuovo ruolo di Leao: «Sinceramente non mi piace, lui deve vedere gli avversari in faccia». Poi incoraggia Nkunku | OneFootball

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Milannews24

·29 de noviembre de 2025

Serginho scettico sul nuovo ruolo di Leao: «Sinceramente non mi piace, lui deve vedere gli avversari in faccia». Poi incoraggia Nkunku

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Serginho a Sky Sport boccia la scelta di Allegri di schierare il portoghese da punta nel 3-5-2: «Soffre spalle alla porta».

Una delle novità tattiche più discusse della gestione di Massimiliano Allegri è senza dubbio lo spostamento di Rafael Leao al centro dell’attacco nel 3-5-2. Una mossa che ha diviso la critica e su cui si è espresso, senza peli sulla lingua, anche una leggenda rossonera come Serginho. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, l’indimenticato esterno brasiliano ha analizzato le scelte del tecnico livornese, partendo proprio dalla posizione del numero 10, per poi toccare temi caldi come l’inserimento dei nuovi acquisti e l’evoluzione del ruolo che lo ha reso celebre.

SU LEAO PUNTA«Sinceramente non mi piace. Leao deve vedere gli avversari in faccia, la sua forza è il contropiede, l’uno contro uno. Quando gioca spalle alla porta come gli ho visto fare nel derby soffre molto. Per carità, lui è forte ovunque, ma non lo vedo come una punta o una seconda punta. Giocare con lui? Sarebbe stato bello perché quando è in giornata vince da solo. Però non posso lamentarmi, io avevo Seedorf, Kaka, Sheva…».


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Il discorso si è poi spostato sull’andamento della stagione, caratterizzata da un avvio difficile e dalla recente risalita culminata con la vittoria nella stracittadina.

L’INIZIO DI STAGIONE«Il Milan aveva iniziato male, con la sconfitta con la Cremonese, ma ha saputo riprendersi e il derby può solo portare altra fiducia. Il campionato è ancora incerto e bilanciato. Non abbiamo ancora una vera e propria protagonista».

Serginho sprona Nkunku

Spazio anche a un giudizio su Christopher Nkunku, l’acquisto estivo che stasera partirà titolare contro la Lazio e che sta cercando la miglior condizione.

SU NKUNKU«In Premier ha fatto il suo percorso ma i cambiamenti ci si deve adattare. Ha tanto da dimostrare e mi auguro che possa inserirsi all’interno del gruppo il prima possibile perché uno come lui al Milan manca tanto oggi».

Infine, una riflessione nostalgica e tecnica sul ruolo del terzino, cambiato radicalmente rispetto ai suoi tempi.

SUI TERZINI«Il nostro ruolo nel calcio moderno è cambiato tanto, oggi si gioca molto con il 3-5-2. Noi avevamo quasi sempre un appoggio davanti a noi. A me piaceva molto Theo Hernandez, era il terzino più forte del campionato italiano».

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