Serie A Enilive 2025/26 | #VeronaLecce | Le parole di mister Paolo Sammarco | OneFootball

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·24 de abril de 2026

Serie A Enilive 2025/26 | #VeronaLecce | Le parole di mister Paolo Sammarco

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Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Paolo Sammarco, rilasciate oggi alla vigilia di Hellas Verona-Lecce, match valido per la 34a giornata di Serie A Enilive 2025/26, in programma sabato 25 aprile alle ore 20.45, allo stadio 'Bentegodi'.

Come ha visto Orban in allenamento? Può darci un giudizio su quello che è accaduto? "Su Orban, personalmente ha fatto un gesto troppo lontano dai miei valori. Questa settimana si è allenato a parte e non sarà convocato per il Lecce".


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Pensate di riuscire a interrompere questa serie negativa di risultati contro il Lecce? "Non è stata una settimana facile, soprattutto per i risultati che non stanno arrivando. Noi però ci stiamo provando: è vero che parlare di prestazioni ora è difficile, ma siamo sempre rimasti dentro le partite. Anche contro il Lecce cercheremo di fare ancora di più".

La scelta su Orban riguarda solo questa partita o anche le prossime? "Al momento siamo concentrati su questa gara: per domani non sarà a disposizione. Poi, insieme alla società, valuteremo cosa fare".

Qual è la situazione degli indisponibili? "Niasse ha ancora un problema al flessore. Oyegoke sarà fuori per un po’, probabilmente fino a fine stagione. Gli altri sono rientrati: Bowie e Suslov hanno fatto due allenamenti con noi, mentre Sarr è tornato a disposizione già a inizio settimana".

È pronto a lanciare Vermesan anche dal primo minuto? "Vermesan lo conosco bene, è un ragazzo interessante e ha fatto un ingresso positivo contro il Milan, anche oltre le aspettative. Può essere un’opzione sia dall’inizio sia a partita in corso".

Quella contro il Lecce può essere una partita utile per rimandare il verdetto della retrocessione. Come la si affronta sul piano delle motivazioni? "Le motivazioni sono fare punti, tornare a vincere al Bentegodi e non retrocedere in casa. Sono tutti aspetti che devono spingere la squadra a dare il massimo".

Che sensazione le hanno lasciato le ultime gare? "Purtroppo i punti parlano chiaro e sono mancati, ma la squadra ha sempre lottato fino alla fine, anche contro il Milan. È ovvio che parlare di lottare senza raccogliere non è facile ma, come ho detto altre volte, la squadra si allena e nessuno si sta tirando indietro. Dobbiamo continuare a combattere e cercare di migliorare, soprattutto in casa".

Qual è il suo bilancio personale dopo le sue prime dieci panchine in Serie A? "A livello di punti è assolutamente negativo, noi allenatori siamo sicuramente giudicati su quello. Dal punto di vista personale è un’esperienza che mi ha arricchito molto: confrontarsi con allenatori che hanno vinto tanto è molto formativo. C’è da studiare e da imparare: per me fa parte di un percorso di crescita".

Tornando indietro, cambierebbe qualcosa? A quali giovani potrebbe dare spazio nel finale di stagione? "Entrare in corsa, in una categoria nuova, non è stato semplice. Mi sono dovuto adattare alla squadra e alla situazione, anche con tanti infortuni. Settimanalmente abbiamo lavorato sempre per dare il massimo. Per quanto riguarda i giovani, alcuni li conoscete, come De Battisti che ha già esordito in Prima Squadra. In questo momento però penso soprattutto alla partita con il Lecce, poi faremo delle valutazioni".

Ha pensato di cambiare qualcosa a livello di modulo, magari con due trequartisti puri come Suslov e Harroui dietro una punta? "È un modulo che abbiamo già proposto contro Torino e Milan, quando Belghali ha giocato in una posizione più avanzata. Ci sono altri giocatori che possono giocare in quella zona, come Bernede e Isaac. Ora sono tornati Sarr e Bowie, quindi giocare con due punte ci consente di essere più offensivi. Sono tutte opzioni percorribili, che abbiamo già provato e che stiamo valutando".

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