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Calcionews24

·18 de julio de 2026

Spagna-Argentina, Laporte avvisa la Roja: «Dipenderà molto dall’arbitraggio»

Imagen del artículo:Spagna-Argentina, Laporte avvisa la Roja: «Dipenderà molto dall’arbitraggio»

Spagna-Argentina, Laporte parla alla vigilia della finale Mondiale: le dichiarazioni del difensore spagnolo sull’arbitraggio

È ormai tempo di finale ai Mondiali, con Spagna e Argentina pronte a sfidarsi per alzare al cielo americano la Coppa del Mondo. Alla vigilia della grande partita, Aymeric Laporte ha parlato ai microfoni di Marca, soffermandosi non soltanto sul valore dell’avversario, ma anche su un tema molto delicato: l’arbitraggio.


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Il centrale della Roja ha infatti acceso l’attenzione sull’intensità di gioco dell’Argentina, sottolineando come la gestione della gara da parte del direttore di gara potrà avere un peso importante nello sviluppo della finale.

Spagna-Argentina, Laporte e il tema arbitrale

Laporte ha spiegato di non essere preoccupato dall’aggressività in sé, purché venga gestita correttamente dall’arbitro. Il difensore spagnolo ha però evidenziato alcuni episodi visti nelle ultime partite, ritenuti sorprendenti per la mancanza di sanzioni.

«Non sono affatto preoccupato per l’aggressività nel calcio. Se è tollerata e l’arbitro fa il suo lavoro, non ho problemi. È vero che nelle ultime partite abbiamo visto cose che ci hanno sorpreso molto, azioni che sono state lasciate impunite. Soprattutto contro l’Argentina, una squadra che lascia molti segni. Questo non dovrebbe essere permesso nel calcio, specialmente in competizioni così importanti, perché può destabilizzare e frustrare. Fa parte del lavoro dell’arbitro controllare queste cose in modo che non vengano sfruttate. Se uno o due giocatori possono farlo, la partita diventa caotica. Dall’inizio del torneo, siamo stati una squadra abbastanza corretta in questo senso. Non andiamo in giro a colpire gli avversari o a commettere falli sconsiderati. E penso che sia quello che dobbiamo fare in questa partita. Ma è vero che dipenderà molto dall’arbitraggio».

Spagna-Argentina, il confronto nello spogliatoio

Il tema, secondo Laporte, è stato affrontato anche all’interno dello spogliatoio della Spagna. La Roja sa di non poter controllare direttamente certe dinamiche, ma si aspetta una direzione di gara attenta e autorevole.

«Ne abbiamo parlato in spogliatoio. Il fatto è che non abbiamo il controllo su questo. Ci deve essere qualcuno che supervisioni queste azioni e si assicuri che si tratti di calcio e non di qualcos’altro. Che uno o due giocatori non facciano certe cose…».

Spagna-Argentina, Laporte elogia Messi ma punta il Mondiale

Non è mancato anche un passaggio su Leo Messi, simbolo assoluto dell’Argentina e avversario più atteso della finale. Laporte ha riconosciuto la grandezza del fuoriclasse argentino, ma ha chiarito l’obiettivo della Spagna.

«Messi? Una leggenda senza tempo. Abbiamo tutti guardato i video di Leo fin da quando eravamo bambini. A dire il vero, ho giocato molte partite contro di lui e, sfortunatamente, ho solo delle sue foto. Il suo nome compare sempre in molti momenti importanti. Anche in molti dei miei. È un calciatore incredibile. Ci siamo sempre divertiti a guardarlo giocare. Ora spero che i Mondiali non siano per lui, ma per noi».

La finale tra Spagna e Argentina si annuncia dunque intensa anche sul piano emotivo e agonistico. La Roja arriva all’appuntamento con fiducia, ma anche con la consapevolezza che ogni dettaglio, arbitraggio compreso, potrà pesare nella corsa alla Coppa del Mondo.

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