Calcionews24
·1 de abril de 2026
Spagna Egitto, cori discriminatori sugli spalti: la dura condanna di Yamal sui social. Il gesto dell’esterno del Barcellona!

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Il palcoscenico del calcio internazionale si ritrova, ancora una volta, a dover fare i conti con inaccettabili episodi di intolleranza e di discriminazione. Al centro delle cronache sportive e delle polemiche c’è l’amichevole della Spagna contro l’Egitto, andata in scena ieri sera, martedì 31 marzo. Durante il match di preparazione, dagli spalti si sono levati dei cori a sfondo religioso che non sono passati inosservati e che hanno suscitato la profonda indignazione di Lamine Yamal, stella della nazionale iberica.
Il giovane fuoriclasse della Roja e numero 10 del Barcellona ha deciso di non restare in silenzio di fronte a quanto accaduto, utilizzando i propri canali social per lanciare un messaggio forte e chiaro a tutto l’ambiente calcistico. Attraverso il suo seguitissimo profilo Instagram, il talento spagnolo ha voluto ribadire con orgoglio la propria identità religiosa: “Sono musulmano, alhamdulillah“, ha esordito nel suo intervento, per poi analizzare con grande maturità ed estrema lucidità gli spiacevoli eventi della serata.
Il giocatore ha voluto precisare il contesto dell’accaduto, sottolineando però la gravità e l’inaccettabilità del gesto: “Ieri allo stadio si è sentito il coro ‘chi non salta è musulmano’. So che era rivolto alla squadra avversaria e non era un attacco personale nei miei confronti, ma da musulmano lo trovo comunque irrispettoso e intollerabile”.
L’intervento del campione blaugrana si è poi trasformato in una vera e propria lezione di civiltà, puntando il dito contro chi rovina lo spirito inclusivo dello sport. Lamine Yamal ha condannato senza mezzi termini l’accaduto: “Capisco che non tutti i tifosi siano così, ma a coloro che intonano questi cori: usare una religione come insulto in campo vi rende ignoranti e razzisti. Il calcio è fatto per divertirsi e tifare, non per mancare di rispetto alle persone per quello che sono o per quello in cui credono”.
Nonostante l’amarezza per questo grave episodio, l’attaccante ha voluto chiudere il suo comunicato con una nota positiva, riconoscendo l’affetto della stragrande maggioranza del pubblico e proiettandosi verso il prossimo, importantissimo obiettivo sportivo della nazionale spagnola: “Detto questo, grazie a tutti coloro che sono venuti a sostenerci, ci vediamo ai Mondiali“. Un inequivocabile segnale di leadership per un ragazzo destinato a essere uno dei protagonisti assoluti dell’imminente rassegna iridata.









































