Stadio Roma, Busnengo: “Per Euro 2032 l’Olimpico è già avanti, invece per lo stadio a Pietralata…” | OneFootball

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·13 de abril de 2026

Stadio Roma, Busnengo: “Per Euro 2032 l’Olimpico è già avanti, invece per lo stadio a Pietralata…”

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In vista di Euro 2032, Lorenzo Busnengo, vicepresidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia, ha parlato degli impianti capitolini che si candidano ad ospitare l’Europeo. 

Tra questi stadi c’è anche il nuovo stadio della Roma che sorgerà a Pietralata. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni ai microfoni del programma ‘Buongiorno Regione’ di Rai3:


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Busnengo: “Entro fine luglio dovranno essere presentati alla FIGC i progetti definitivi”

“Il 2032 sembra lontano, ma per la realizzazione degli stadi è la UEFA detta delle tempistiche molto stringenti. Entro fine luglio dovranno essere presentati alla FIGC i progetti definitivi approvati e finanziati. Entro ottobre la Federazione dovrà comunicare all’UEFA gli impianti scelti, la cui cantierizzazione deve partire entro marzo 2027. Su Roma abbiamo tre “potenziali” candidature. L’Olimpico sta molto avanti. Nato per le Olimpiadi del 60, è stato già rimodernato per i mondiali degli 1990 ed è stato interessato da una serie di interventi continuativi nel tempo. Adesso si sta lavorando ad una ricalibratura delle aree ospitalità e dei servizi in tutti i settori dello stadio”.

Per un Olimpico che è già pronto per essere una candidatura molto forte invece parte da zero il nuovo stadio della Roma a Pietralata? “Proprio da zero no, perché come sappiamo ci sono state già ben due delibere dell’Assemblea Capitolina per il pubblico interesse e anche una verifica di tutte quelle prescrizioni urbanistiche e architettoniche che possano effettivamente inserire in modo coordinato questa nuova costruzione all’interno del quadrante di Pietralata. Anche qui va fatto un ragionamento complessivo sul territorio con la presenza dell’ospedale Pertini, con la stazione di Tiburtina e con la sede della BNL. Serve un’integrazione di tutti questi interventi all’interno di un nuovo progetto che sicuramente possa dare un grande beneficio per i tifosi della Roma, ma anche per tutti i cittadini del quadrante”.

Il Flaminio che fine fa? “Questo, lo dico da laziale, è un colpo al cuore, però il Flaminio è sicuramente un intervento molto più complesso rispetto a Pietralata. La Lazio vuole intervenire su un monumento nazionale che porta la firma dell’ingegner Pierluigi Nervi, e quindi le attenzioni rispetto alle integrazioni presentate dalla società, dovranno essere molto approfondite sia sugli aspetti di conservazione di un capolavoro dell’architettura moderna, sia in termini di mobilità in un quadrante già caratterizzato da un situazione complessa. Noi ovviamente ci auguriamo che le cose vadano avanti, con un progetto di qualità che sappia tutelare e valorizzare le caratteristiche architettoniche dell’impianto coniugandole ad un effettivo miglioramento della vivibilità del quartiere Flaminio”.

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