Stankovic, l’esplosione a Brugge e il ritorno all’Inter: perché i 23 milioni della recompra oggi sembrano un affare | OneFootball

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·5 de junio de 2026

Stankovic, l’esplosione a Brugge e il ritorno all’Inter: perché i 23 milioni della recompra oggi sembrano un affare

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Stankovic, come è cambiato tra l’esperienza svizzera e l’esplosione in Belgio con il Brugge: oggi finalmente il ritorno a casa

Aleksandar Stankovic è tornato all’Inter. Il club nerazzurro ha ufficialmente esercitato il diritto di recompra fissato a 23 milioni di euro, riportando a Milano il centrocampista serbo dopo appena una stagione al Club Brugge e legandolo al club fino al 2031. Una mossa che era nell’aria da mesi, ma che oggi assume un significato ancora più importante alla luce della crescita mostrata dal classe 2005 in Belgio.

Dal Lucerna al Brugge: una crescita continua e senza salti nel vuoto

La stagione 2024-25 al Lucerna aveva già lasciato intravedere il potenziale del centrocampista serbo. In Svizzera, Stankovic si era imposto rapidamente come titolare nonostante la giovane età, collezionando 38 presenze in campionato, 3 gol e 2 assist, per un totale di oltre 3.000 minuti giocati. Numeri importanti per un centrocampista centrale alla sua prima vera esperienza tra i professionisti. di gioco. molto più chiara e rafforza la tesi della crescita del giocatore.


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Il passaggio al Club Brugge, però, rappresentava un esame completamente diverso. Il campionato belga, le coppe europee e le ambizioni di una squadra abituata a vincere imponevano un salto di qualità immediato. E Stankovic non ha deluso.

In pochi mesi è diventato uno dei punti di riferimento della mediana dei nerazzurri belgi, mostrando una crescita evidente nella gestione del pallone, nella lettura delle situazioni e persino nella produzione offensiva. Secondo i dati emersi nel corso della stagione, il centrocampista serbo ha collezionato 36 presenze, 7 gol e 4 assist, numeri notevoli per un giocatore così giovane.

Un centrocampista moderno che ha convinto tutta l’Europa

La vera differenza rispetto all’esperienza svizzera non è stata soltanto statistica. Al Brugge, Stankovic ha dimostrato di poter incidere anche in contesti di maggiore pressione, contro avversari di livello internazionale e con aspettative molto più elevate.

Fisicità, personalità, qualità nel primo passaggio e capacità di inserirsi senza palla: sono queste le caratteristiche che hanno attirato l’attenzione di diversi top club europei. Non a caso, durante la stagione, il suo nome è stato accostato anche a società di Premier League come Arsenal e Chelsea.

Il Brugge aveva investito circa 10 milioni di euro per acquistarlo dall’Inter, ma i dirigenti nerazzurri erano stati lungimiranti inserendo una recompra relativamente accessibile. Una clausola che molti avevano considerato elevata un anno fa, ma che oggi appare quasi vantaggiosa considerando il valore raggiunto dal giocatore sul mercato internazionale.

La consacrazione definitiva è arrivata proprio in Belgio, dove Stankovic è stato indicato come uno dei migliori giovani del campionato e uno dei centrocampisti emergenti più interessanti del panorama europeo.

L’Inter, osservandone la crescita mese dopo mese, non ha voluto correre rischi. Attendere un’altra stagione avrebbe significato esporsi a una possibile asta internazionale e a una valutazione ancora più alta. Per questo motivo il club ha deciso di esercitare subito il diritto di riacquisto.

Adesso arriva la sfida più affascinante: trasformare un talento promettente in un protagonista della prima squadra. Dopo il percorso al Lucerna e l’esplosione al Brugge, Stankovic sembra aver completato tutte le tappe necessarie. Il ritorno a Milano non ha il sapore di un semplice rientro alla base, ma quello di un’investitura.

L’Inter lo aveva lasciato andare per crescere. Oggi lo riprende perché lo considera pronto.

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