Sampnews24
·31 de mayo de 2026
Tanti rientri in casa della Sampdoria e tanti ingaggi onerosi: il punto sui giocatori

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La Sampdoria si trova ad affrontare uno dei capitoli più complicati della prossima estate: il rientro di numerosi calciatori attualmente sotto contratto che hanno trascorso la stagione 2025/2026 in prestito.
Saranno almeno undici giocatori di ritorno dai rispettivi prestiti, tra cui figurano nomi come Antonino La Gumina (in prestito all’Inter U23), Gennaro Tutino (Avellino), Alessandro Bellemo (Spezia), Víctor Narro, Elia Tantalocchi, Stefano Girelli, Nikola Sekulov e altri ancora. Questa situazione rappresenta per la società un vero e proprio rebus tecnico e finanziario: non tutti i calciatori rientranti risultano compatibili con un progetto ambizioso che punti alla Serie A, né per qualità né per prospettive a lungo termine.
La stagione di molti rientri non è stata di alto profilo e in diversi casi la permanenza in rosa non appare funzionale agli obiettivi del club. Gennaro Tutino, per esempio, non ha rispettato le attese al Avellino in Serie B, dove ha segnato una sola rete in 24 partite (proprio contro la Sampdoria) e non è stato neppure protagonista nei playoff.
Un altro esempio è quello di Antonino La Gumina, di ritorno dall’Inter U23 dove ha giocato in Serie C, ha totalizzato presenze e gol modesti durante il prestito estivo, non fornendo evidenze di crescita significativa rispetto alle esigenze di una squadra ambiziosa verso la massima serie ed in scadenza nel 2027.
Questi profili rappresentano un peso sul monte ingaggi e sullo spazio in rosa che potrebbe essere riservato a giocatori più adatti alla categoria di Serie A. Per questo motivo è ragionevole pensare che la società valuti soluzioni per cedere i cartellini anche con la compartecipazione del costo degli ingaggi, consentendo così di alleggerire il bilancio e creare spazi per operazioni utili a rafforzare la squadra. Pagare parte degli stipendi per facilitare trasferimenti o prestiti con diritto/obbligo di riscatto può risultare una leva necessaria per evitare di ritrovarsi con troppi elementi non funzionali al progetto tecnico.
Il ritorno di questi giocatori offre alla Sampdoria sia opportunità sia problemi di gestione. La grande varietà di contratti in scadenza e il numero di rientri indicano l’urgenza di definire un piano chiaro per la squadra futura, evitando di accumulare elementi che non assicurano rendimento nei livelli superiori .
Con un gruppo di rientri così ampio e con contratti importanti anche per chi non ha inciso nelle rispettive stagioni in prestito, la rinnovata dirigenza blucerchiata dovrà decidere chi conservare, chi monetizzare e chi valorizzare in altri contesti. Un progetto ambizioso e orientato alla risalita in Serie A passa inevitabilmente da scelte di mercato precise, incluse eventuali uscite incentivanti per i calciatori che non rientrano nei piani tecnici, anche assumendosi parte dell’onere salariale per favorire operazioni di trasferimento.
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