Zerocinquantuno
·14 de julio de 2026
Tedesco: “Tanto lavoro da fare, ma la squadra risponde in modo positivo. Sul mercato arriveranno i profili giusti, con Freuler non è ancora finita”

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Prima conferenza stampa per il Bologna nel ritiro estivo di Valles 2026, stamattina presso il media center adiacente ai campi sportivi, e a presentarsi davanti a microfoni e taccuini è stato Domenico Tedesco. Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciare dal nuovo allenatore rossoblù.
Primo ritiro italiano – «Ovviamente non è la prima preparazione della mia carriera, inoltre abbiamo tanto lavoro di fronte a noi e non possiamo concedere troppo spazio alle emozioni. Essere alla guida di una squadra italiana, però, mi dà un piacere enorme».
Trilinguismo e rivoluzione tecnologica – «Per pensare uso l’italiano al cinquanta percento e il tedesco per l’altro cinquanta, dipende dallo stato d’animo (sorride, ndr). Per i nuovi che ancora non parlano la lingua, lo strumento d’integrazione è l’inglese. L’intelligenza artificiale? Oggi è impossibile non usarla: serve allo scouting per filtrare le centinaia di profili sul mercato e a noi per leggere i dati atletici dei ragazzi giorno dopo giorno».
Corsa, tattica e voglia di emergere – «I ragazzi della Primavera che abbiamo portato qui sono stati scelti perché in grado di reggere un certo livello e dei carichi fisici importanti, non per fare numero: la volontà di confermarne qualcuno in Prima Squadra c’è. In questo momento la nostra priorità assoluta è la costruzione dal basso e la fase di possesso iniziando dalla difesa. Il lavoro svolto fin dal raduno è stato positivo, i giocatori mandano messaggi importanti ed è un bene, perché la competizione interna deve esserci: più mi complicano le scelte per la formazione, meglio è».
Chi deve confermarsi, chi vuole riscattarsi – «Un giocatore con la qualità di Bernardeschi può fare tutto: ha già giocato mezzala a Torino e a Firenze, si adatterà senza problemi in ogni posizione. Odgaard lo vedo benissimo come sottopunta, si sta dando da fare e in caso di 4-3-3 può agire da mezzala, esterno o centravanti. Dallinga? Mi sembra motivatissimo».
Gerarchie chiare in porta – «Ho grandissima stima per tutti i nostri portieri: se Ravaglia dovesse andare altrove, Skorupski sarà il titolare e Pessina il secondo».
Telenovele estive – «Freuler ha da anni un ottimo rapporto col direttore Sartori, la trattativa non è ancora finita e aspettiamo con calma. Quello del rinnovo di Orsolini è un tormentone estivo che si trascina da un po’, ma sono cose che sul mercato succedono: Riccardo per noi dello staff e per la società resta fondamentale».
Serenità in chiave mercato – «Il mercato è bloccato un po’ per tutti. Negli anni del Mondiale va così, bisogna aspettare che finisca il torneo e che i giocatori rientrino dalle vacanze. Noi però siamo allineati e tranquilli: parlo continuamente con Sartori e Di Vaio, conoscono le mie esigenze così come io conosco quelle finanziarie del club. Entrambi lavorano giorno e notte per migliorare la squadra, e le priorità non sono un segreto: intanto ci servono un vice Miranda e un centrocampista, e state tranquilli che arriveranno i profili giusti. Qui ho trovato una società sana e solida, e vi garantisco che la troverà identica anche chi un domani si siederà su questa panchina dopo di me».
Piedi di piombo – «Parlare di coppe adesso è decisamente presto, lo dico fin dall’inizio. Noi vogliamo vincerle tutte, ma in campo ci sono anche gli avversari: giochiamo in uno dei cinque migliori campionati al mondo, non ci sono partite facili. Volare troppo alti ora è affrettato, strada facendo vedremo dove si potrà arrivare».







































