AC Milan
·16 de enero de 2026
TIME MACHINE: MILAN-LECCE

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Alla vigilia della sfida di questo weekend, riavvolgiamo il nastro fino a Milan-Lecce 3-0 della stagione 2001/02, un pomeriggio in cui San Siro raccontò un copione semplice: vantaggio immediato, raddoppio prima dell'intervallo, colpo del ko a inizio ripresa. Kaladze, Ambrosini e Shevchenko firmarono una vittoria meritata per la squadra guidata da Carlo Ancelotti che guadagnava con quei tre punti la qualificazione alla Champions League dell'anno successivo.

San Siro vibra forte sin dall'avvio: il Milan prende campo con aggressività, palleggio rapido e la catena di sinistra Kaladze-Sergihno molto attiva. Dopo un colpo di testa di Inzaghi con una super parata di Frezzolini, al 7' si sblocca il match: punizione di Pirlo, inserimento proprio di Kaladze che tocca quanto basta per siglare l'1-0. Il Lecce prova a reagire ma la densità rossonera tra le linee spegne i tentativi ospiti e mantiene l'inerzia a favore del Diavolo. Il Milan alterna possesso paziente a violente accelerazioni: Inzaghi sfiora il raddoppio in almeno tre circostanze, ma non trova la deviazione vincente. La pressione è coordinata, recuperi alti e inserimento dei centrocampisti. Proprio uno di questi viene premiato: al 44' Ambrosini attacca l'area con i tempi perfetti e raddoppia, capitalizzando una manovra pulita che apre il lato debole e trova il centrocampista pesarese libero di colpire di testa in mezzo all'area. Si va al riposo sul 2-0, con San Siro in fiducia.

La ripresa comincia com'era finito il primo tempo: Milan corto e grintoso sul pallone. Al 48' arriva la terza rete: il Milan dilaga ancora da sinistra, Serginho premia l'inserimento di Pirlo che supera il portiere e mette in mezzo la palla, Inzaghi non riesce a spingerla dentro ma sul secondo palo c'è Andriy Shevchenko che deve solo spingere in rete la palla del 3-0. Con il margine al sicuro, i rossoneri gestiscono ritmi e distanze: possesso ragionato, cambio gioco per allentare la pressione, letture difensive pulite sulle palle inattive avversarie. Il Lecce prova a riaprirla con qualche tiro dalla distanza e un paio di cross radenti, ma la linea difensiva tiene. Nel finale il Milan sfiora anche il poker su un contropiede orchestrato da sinistra, senza fortuna. Triplice fischio e applausi.
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