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·4 de marzo de 2026

Torino, D’Aversa: “Ilkhan può giocare da play. Su Adams…”

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Il Torino si sta preparando in vista del match contro il Napoli: Roberto D’Aversa ha presentato la partita in conferenza stampa.

L’avvio sulla panchina del Torino di Roberto D’Aversa è stato positivo. Infatti, i granata hanno sconfitto la Lazio di Sarri. Ora, però, ci sarà la prova del nove contro il Napoli di Antonio Conte. Il tecnico ex Empoli ha presentato il match in conferenza stampa.


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La conferenza di D’Aversa

Il Toro ha abituato a tanti alti e bassi: come si fa ad evitare questo?

“E’ ciò che ho detto alla squadra dopo la Lazio. La storia di quest’anno dice che dopo le vittorie ci sono stati periodi negativi. Abbiamo giocato di sera e poi venerdì, c’è meno tempo per esaltarsi e abbiamo pensato a lavorare. Non abbiamo ancora fatto nulla”

Vedremo novità di formazione?

“Nella prima settimana abbiamo cercato di fare ciò che ci portasse dei vantaggi. Non si fanno mai le stesse, si ragiona anche sull’avversario: il Napoli è diverso dalla Lazio, gli azzurri ti aggrediscono forte. Sarà una gara diversa”

Come pensa di giocare davanti?

“Ci stanno tutte le valutazioni. Lo avevo fatto anche per la Lazio: scegli gli undici iniziali, ma poi pensi che nella partita ci sono tante altre partite. Se metti due attaccanti di ruoli, devi avere la possibilità di migliorare il potenziale a gara in corso. Si pensano a vari aspetti”

Ilkhan può giocare?

“Può fare il play in un centrocampo a tre, anche se a centrocampo c’erano solo Prati e Gineitis. Non mi soffermo mai sui moduli, è l’interpretazione e l’occupazione degli spazi l’importante. Ilkhan può giocare a tre o a due”

Come può cambiare l’attacco con Adams?

“Bisogna sempre valutare che torna da un infortunio e come si vuole partite. Come ha dimostrato di poter giocare sulla trequarti, anche Adams può giocare li o da prima punta. Per caratteristiche, può ricoprire tutte le posizioni là davanti. Stiamo facendo una conferenza due giorni prima, non ho ancora deciso nulla….Ho idee in testa, ma poi determina il campo”

Com’è il suo rapporto con Conte?

“Si vuole sempre vincere. In campo ci sono due club con 11 scudetti, è scorretto parlare del rapporto mio con Conte”

Ci fa un bilancio sulle sue emozioni di questa prima settimana?

“In questo momento il mio obiettivo è raggiungere al più presto l’obiettivo di squadra, non c’è altro nella mia testa. Il risultato positivo dipende dalla prestazione: voglio vedere l’atteggiamento che chiedo anche in allenamento, la gara rispecchia ciò che fai in settimana. Sarà una partita difficile, ma è bello da andare a giocare: provo invidio per i giocatori che scenderanno in campo. Emozioni? Sono venuto con l’entusiasmo di fare il meglio possibile. Siamo partiti bene, l’entusiasmo non deve scemare in euforia perché altrimenti abbassi l’attenzione. L’ho detto alla squadra, facciamo ciò che ci piace e quindi bisogna vivere il calcio nella maniera giusta”

Oggi ha visto la Primavera che ha vinto 3-1: come l’ha vista? E poi quest’anno non ci sono stati ancora esordi in prima squadra…

“Il risultato è già un aspetto importante. Se non hanno esordito, fa capire il valore della prima squadra. Allo stesso modo, vorrei che i ragazzi della Primavera ragionassero sull’obiettivo e anche sul fatto che l’allenatore della prima squadra nella sua storia ha fatto esordire tanti giocatori: devono avere una motivazione in più. A me piace lavorare con i giovani, non faccio però l’elenco: ci sono tanti ragazzi che hanno avuto la bravura di arrivare in prima squadra”

In difesa che idee ha? Maripan è rimasto fuori…

“Ogni settimana si fanno le scelte. Per caratteristiche, contro la Lazio ne ho scelti tre ma poi con tempo e lavoro possono cambiare le scelte. Dipende anche dalle caratteristiche degli avversari. Tutti devono sentirsi considerati”

Con Lazio sulle fasce c’erano Lazaro e Obrador: cosa chiede agli esterni?

“Chiedo partecipazione in costruzione dal lato palla e poi nella parte conclusiva. Bisogna migliorare, come ha fatto Lazaro nella ripresa che è andato a chiudere l’azione dalla parte opposta. Quando costruisci, devi dare la soluzione al braccetto; ma poi vorrei che arrivassero anche a concludere”

Cosa può dare Zapata al Toro? E contro il Napoli può avere senso di tenere un baricentro alto?

“Ha caratteristiche importanti per come protegge palla, ma poi attacca la profondita: lui gioca frontale alla porta e non di spalla. Se hai una squadra che ti aggredisce alta, lo puoi sfruttare per attaccare gli spazi. C’è chi ha queste caratteristiche per natura, come Zapata, o chi lo fa per intelligenza calcistica, un po’ come Simeone e Adams che hanno altre caratteristiche ma possono mettere in difficoltà gli avversari”

Adams come sta?

“Si è allenato regolarmente. Titolare? Valutiamo, vediamo come arriva dall’allenamento di oggi. Ma torna da un problema al polpaccio e bisogna stare attenti: con la Lazio non l’ho rischiato non per il risultato, ma perché il polpaccio è un muscolo particolare”

Quali sono gli aspetti che ha trovato in questo spogliatoio?

“Quello positivo, è che questa settimana ha confermato le mie idee sul potenziale della squadra: se non li alleni non te ne rendi conto. Il livello di concentrazione e applicazione c’è stato fin dal primo giorno, ma si può sempre migliorare. Sulle palle inattive bisogna crescere, abbiamo le qualità sia per i battitori sia per i saltatori. C’è stata la voglia di farle, ma non le abbiamo fatte nel migliore dei modi. Ma cercare di riportare in partita le situazioni di allenamento, è un buon punto di partenza”

Quanto è importante che il braccetto sinistro sia un mancino?

“E’ importante per la costruzione di gioco, lo si è visto contro la Lazio. E anche a livello difensivo”

Casadei più avanzato può essere valorizzato?

“Sì, l’ho già detto. Rappresenta la classica mezzala d’inserimento, è anche un trequartista. Può essere sfruttato anche per i cross, ha già fatto tre gol: ha un potenziale enorme, poi sta ha lui dimostrare di poter arrivare a segnare 6-7 reti”

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