CuoreToro.it
·20 de abril de 2026
Torino, Gineitis sempre dentro, Ilkhan sempre fuori

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·20 de abril de 2026

Dopo aver raggiunto i “famosi” 40 punti, il Torino proverà a studiare una nuova formula tattica da cui ripartire. Le ultime tre gare contro Pisa, Verona e Cremonese hanno evidenziato una squadra in difficoltà quando si tratta di palleggiare. Non è un caso che, più di una volta, Paleari sia stato rimproverato dai compagni per qualche lancio lungo di troppo.
Eppure, in partite come quella di San Siro o nella vittoria casalinga contro il Parma, si era vista una gestione del possesso interessante. Qual è allora l’anello mancante?
Nelle ultime ore la polemica su Ilkhan è esplosa sui social, con i tifosi che non si spiegano come un giocatore con le sue qualità tecniche possa rimanere ai margini della squadra. Contro il Milan, i granata hanno disputato il miglior primo tempo della stagione, muovendo con continuità il pallone a centrocampo e affidandosi raramente ai lanci lunghi di Paleari. Una versione più moderna e, soprattutto, più efficace. Poi, però, tutto è tornato come prima.
L’assenza di un vero regista continua a essere ignorata, mentre la squadra si rifugia in un gioco diretto che non valorizza nessuno, tantomeno una coppia d’attacco che fatica già di suo nella gestione dei palloni.

Emirhan Ilkhan
Che il lituano sia un fedelissimo di D’Aversa è ormai evidente. Il classe 2004 è cresciuto nel corso della stagione, trovando sempre più spazio. Uno spazio che, a tratti, è sembrato anche eccessivo.
Contro la Cremonese, nonostante un lieve infortunio, è rimasto in campo per tutta la gara, lasciando ancora una volta Ilkhan in panchina. Il tecnico ha addirittura preferito cambiare Vlasic per poter mantenere Gineitis sul terreno di gioco.
Una scelta che garantisce copertura, ma che impoverisce in modo evidente la qualità del gioco. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un centrocampo che fatica a costruire, con la coppia Casadei-Gineitis che offre quantità ma pochissima qualità.
Il Torino, oggi, sembra aver fatto una scelta chiara: rinunciare a giocare per non rischiare.










































