Calcio e Finanza
·28 de enero de 2026
Torino, il sindaco apre sulla cessione dello stadio: la palla passa a Cairo

In partnership with
Yahoo sportsCalcio e Finanza
·28 de enero de 2026

Il Comune di Torino è pronto ad accelerare sul dossier dello stadio Olimpico Grande Torino e ora attende una presa di posizione, chiara e definitiva, da parte di Urbano Cairo, patron del club granata che attualmente ha in gestione l’impianto cittadino. Come riporta l’edizione odierna di Tuttosport, dopo la cancellazione delle ipoteche ora lo stadio è cedibile e proprio per questo dal Comune attendono un segnale da parte del patron granata.
«Com’è noto, la Città gestisce attualmente una concessione con il Torino che giungerà a scadenza a fine 2026 – aveva risposto l’assessore allo sport Domenico Carretta alle interpellanze presentate dai consiglieri comunali De Benedictis e Firrao sul Grande Torino –. Sempre attraverso un bando, la Città potrà procedere a un nuova concessione (un nuovo contratto di affitto pluriennale, insomma; ndr) o cedere l’impianto in diritto di superficie per 99 anni. O anche accogliere una proposta di partenariato pubblico-privato». Queste sono le tre strade che sono state già esposte dal sindaco Stefano Lo Russo.
L’assessore Carreta ha poi aggiunto: «Al momento le possibilità sono tutte nella disponibilità della Città, che potrà regolarsi sulla base di eventuali manifestazioni di interesse. I tempi sono regolati dalla circostanza relativa alla scadenza della concessione, che impone una decisione da qui all’estate». Da qui si evince come il Comune sia pronto per un’accelerata decisa sul futuro dell’impianto cittadino. Poi c’è il fattore tempo: a luglio il Torino dovrà indicare agli enti federali, per l’iscrizione al campionato, lo stadio che utilizzerà per tutta la stagione fino al 30 giugno 2027: e non potrà bastare la proroga dell’affitto sino al prossimo dicembre.
«Ma al momento non si registrano manifestazioni ufficiali o altri fatti amministrativi rilevanti, che ovviamente dovranno procedere sulla base delle regole amministrative che disciplinano gli affidamenti e i contratti pubblici», ha rivelato l’assessore Carretta. Sull’argomento il presidente Cairo non si esprime pubblicamente da settembre scorso quando aveva dichiarato: «Ne parlerò con il sindaco prima possibile, in tempi veloci. Mi sto informando per comprare lo stadio. Lo stadio di proprietà è un’opportunità che va perseguita».
Intanto, come detto, il Comune vuole accelerare e proprio in questa ottica l’advisor Praxi ha consegnato alla Giunta la perizia richiesta sia quanto al prezzo dello stadio per una compravendita sia per un eventuale affitto. Cifre per ora tenute top secret, per evitare di pregiudicare le procedure o assegnare vantaggi a chicchessia. «Gli esiti costituiranno la base per le valutazioni necessarie in ordine ai contenuti dei bandi che potranno essere pubblicati. A quel punto potremo rendere pubblica la perizia», ha spiegato l’assessore Carretta.
Bandi che dovrebbero venir pubblicati a marzo e quindi lasciati aperti per una quarantina di giorni, in media. Ma, precedentemente, un privato (come può essere lo stesso Torino di Cairo) potrebbe anche presentare ufficialmente alla Città una proposta di investimento che permetterebbe al soggetto interessato di bruciare i tempi e ottenere una sorta di prelazione nella successiva manifestazione di pubblico interesse. Se Cairo volesse acquistare lo stadio, sarebbe la strada più logica, sulla carta, ma al momento non sono risultano atti ufficiali o impegni sottoscritti dal patron del club granata.
Nella giornata di ieri, il sindaco Lo Russo è tornato sull’argomento stadio parlando all’emittente radiofonica ToRadio: «Noi perseguiamo l’obiettivo che ci siamo dati nel programma, ovvero fare in modo che il Torino abbia la sua casa. L’abbiamo chiamata la Cittadella Granata. Il Torino ha tre siti dove in qualche modo svolge la sua attività: lo stadio, il Filadelfia e il Robaldo. Il Torino ha accelerato e a breve il Robaldo sarà definitivamente completato. Un elemento molto positivo per il settore giovanile. L’obiettivo nostro è garantire alla società, alla squadra e alla città, lo dico con franchezza, che il Toro possa avere una casa, una sede permanente. È l’obiettivo che ci siamo dati. Sono in corso interlocuzioni. La Città sta svolgendo tutti i passaggi amministrativi che deve compiere. Penso di poter essere ottimista… cioè che rispetteremo i tempi che ci siamo dati». L’obiettivo, lato amministrazione comunale, è concludere il tutto prima delle prossime elezioni, che saranno in autunno.








































