Juventusnews24
·10 de junio de 2026
Torino Juve, maxi stangata per le due tifoserie: trasferte vietate per 10 giornate fino a novembre

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Le conseguenze dei gravi disordini avvenuti prima del derby dello scorso 24 maggio si sono abbattute con estrema durezza sulle tifoserie. Il Ministero dell’Interno ha infatti disposto severe misure restrittive nei confronti degli ultras di Torino e Juventus, sancendo il divieto assoluto di partecipare alle trasferte per ben dieci giornate. Il provvedimento restrittivo resterà in vigore fino al prossimo tre novembre, colpendo in modo significativo il tifo organizzato all’inizio della nuova stagione agonistica. La drastica decisione è giunta in seguito ai violenti scontri che sul campo stradale avevano provocato il grave ferimento di Marco Leonardo Basoccu, un sostenitore bianconero ricoverato per diversi giorni in ospedale a causa di un delicato intervento chirurgico alla testa.
L’ordinanza ministeriale prevede la contestuale chiusura dei settori ospiti in tutti gli stadi in cui le due formazioni saranno impegnate fuori casa. Inoltre, è stato stabilito il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nelle regioni ritenute a rischio. Nello specifico, le limitazioni riguarderanno i residenti in Piemonte per quanto concerne le partite della compagine granata, mentre per il club di Luciano Spalletti il blocco colpirà i tifosi residenti sia in territorio piemontese sia in Lombardia. Non è la prima volta che la tifoseria del Toro viene sanzionata: già nella passata stagione, in seguito ai disordini contro il Verona, erano state vietate le trasferte a Cremona e Udine.
L’applicazione pratica delle singole restrizioni per i prossimi 90 minuti di ciascuna gara esterna sarà affidata direttamente ai prefetti delle province ospitanti. Resta ancora da chiarire se il provvedimento colpirà anche i test amichevoli in programma durante il ritiro estivo. Nel frattempo, le forze dell’ordine e la magistratura proseguono senza sosta le indagini per fare totale luce sulla dinamica dei tafferugli e individuare tutti i responsabili della gravissima aggressione. La dirigenza delle rispettive società dovrà quindi fare i conti con l’assenza del proprio pubblico per i prossimi tre mesi abbondanti di campionato.







































