Inter News 24
·24 de marzo de 2026
Trevisani avanza la critica: «Il problema non è Chivu, ma i calciatori. Barella crede di essere De Bruyne. Io farei la rivoluzione ma non toccherei…»

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·24 de marzo de 2026

Il momento di flessione della capolista continua a far discutere e le analisi si spostano dai moduli tattici alla tenuta mentale dei singoli protagonisti. Durante la trasmissione Fontana di Trevi, Riccardo Trevisani ha espresso un giudizio durissimo sulla rosa a disposizione di Cristian Chivu, scagionando l’allenatore e puntando il dito contro la presunzione di alcuni leader. Nonostante il primato in classifica con 6 punti di vantaggio sul Milan e 7 sul Napoli, il giornalista vede ombre inquietanti nel rendimento dei singoli, parlando apertamente di una «situazione drammatica» tra i pali e di una preoccupante fragilità difensiva.
L’analisi di Trevisani parte dai numeri dei portieri, evidenziando come l’Inter paghi dazio rispetto alle rivali: «Tra Svilar, Carnesecchi, Maignan, tutti portieri che hanno evitato tra i 6 e i 10 gol, Sommer ne ha presi due in più di quelli che avrebbe dovuto». Ma è sulla continuità degli errori negli anni che il critico affonda il colpo, sostenendo che il problema risieda nel DNA di questo gruppo di giocatori: «Hanno la paura di perdere e l’incapacità di affrontare situazioni difficili con Chivu, con Inzaghi, con Gattuso, con Spalletti. Quando le situazioni si ripetono in vari anni con diverse gestioni tecniche, i problemi non sono mai i tecnici ma sono i giocatori».
Il bersaglio principale della critica è uno dei pilastri del centrocampo, accusato di aver smarrito la concretezza a favore di un’estetica fine a se stessa. Trevisani non usa giri di parole per descrivere l’involuzione del sardo: «Chi ha perso la palla? Barella. È un anno che gioca male, corre avanti e corre poco indietro, fa i colpi di tacco e gioca poco per la squadra e molto per l’estetica». Secondo il giornalista, il calciatore peccherebbe di presunzione tattica: «Dovrebbe fare le funzioni di Gattuso, ma siccome ha i piedi meglio di Gattuso pensa di essere De Bruyne, ma non lo è».
Questa disconnessione mentale sarebbe la causa delle pesanti imbarcate subite dall’Inter e dalla Nazionale, come il 5-0 contro il PSG o il 4-1 contro la Norvegia. Per Trevisani, la soluzione non risiede nel cambio di guida tecnica, ma in un profondo rinnovamento dell’organico: «Io la farei la rivoluzione ma non toccando l’allenatore, ma cambiando mezza squadra. L’Inter ha una situazione di classifica per la quale qualsiasi tifoso avrebbe firmato e non la possiamo contestare». In attesa dei prossimi impegni decisivi, il timore è che i calciatori non riescano a districarsi nelle difficoltà, proprio ora che il Milan di Massimiliano Allegri e il Napoli di Conte si fanno sempre più minacciosi.









































