Calcio e Finanza
·26 de febrero de 2026
UEFA, ricavi dei club oltre 30 miliardi nel 2025: Real al top, Inter prima italiana

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·26 de febrero de 2026

I ricavi dei club europei di massima divisione sono destinati a superare per la prima volta la soglia dei 30 miliardi di euro nell’anno finanziario 2025, secondo quanto emerge dalla nuova edizione del “The European Club Finance and Investment Landscape”, il report della UEFA che analizza diversi parametri dei club europei dei rispettivi massimi campionati relativi alla stagione 2024/25.
Il dato rappresenta un nuovo punto di riferimento per il calcio continentale, dopo il record di 28,6 miliardi registrato nel 2024. La crescita del sistema è evidente anche in prospettiva storica: tra il 2015 e il 2025 i ricavi dei club europei sono aumentati a un ritmo superiore a 1,3 miliardi di euro all’anno, passando da meno di 17 miliardi agli oltre 30 miliardi previsti. Nonostante l’impatto della pandemia, il trend non si è arrestato e negli ultimi anni ha persino accelerato, con i quattro incrementi più significativi registrati dal 2019.
Nel medio periodo la struttura delle entrate è cambiata profondamente. Negli ultimi dieci anni i ricavi televisivi dei campionati nazionali sono cresciuti del 59%, ma l’incremento è stato nettamente superato dai proventi derivanti dalle competizioni UEFA (+153%), dalle sponsorizzazioni e attività commerciali (+82%) e dagli incassi da botteghino (+75%). I proventi da trasferimenti – non inclusi nei ricavi – sono aumentati del 211%.
La crescita ha interessato tutti i 54 campionati di massima divisione europei, ma le entrate restano fortemente concentrate. I cinque principali campionati continuano a rappresentare il 73% dei ricavi totali, mentre i 25 club più importanti generano il 45% del fatturato complessivo. Le quote relative sono rimaste stabili, ma il divario economico in termini assoluti continua ad ampliarsi.
A livello di leghe, i diritti televisivi restano il principale fattore di polarizzazione. Nel 2024 i club della Premier League hanno registrato ricavi televisivi superiori di 1,5 miliardi di euro rispetto al 2014. Nello stesso periodo, l’aumento complessivo dei diritti TV degli altri 53 campionati europei è stato di 1,6 miliardi.
Guardando al futuro, si prevede un aumento dei ricavi televisivi in 11 mercati e una diminuzione in cinque. Tuttavia, l’incremento previsto per la Premier League nel 2025/26 sarà superiore al doppio della crescita complessiva prevista nel resto d’Europa.
A livello di club, le entrate commerciali e da sponsor rappresentano oggi il principale fattore di differenziazione, dominato dai club con profili globali. Nel corso del 2025 i ricavi commerciali complessivi sono destinati a diventare la prima fonte di entrate del calcio europeo, superando i 10 miliardi di euro.
Le differenze interne ai singoli Paesi sono marcate: il club più importante in Germania genera sette volte i ricavi commerciali del club medio, rapporto che sale a nove volte in Inghilterra e Italia, 12 nei Paesi Bassi, 13 in Turchia, 29 in Francia e 36 in Spagna. In questo contesto, i meccanismi di solidarietà e distribuzione dei premi restano strumenti centrali per contenere gli squilibri finanziari.
I primi 25 club europei hanno registrato un fatturato complessivo di 14 miliardi di euro nel 2024/25, in crescita dell’11% su base annua, con 20 società su 25 che hanno toccato livelli record. In cima alla classifica si colloca il Real Madrid, con ricavi superiori a più del doppio rispetto al decimo club, il Chelsea, e oltre quattro volte quelli del ventunesimo, il Crystal Palace. Il divario tra l’ottavo club, Manchester United, e il tredicesimo, Aston Villa, supera i 350 milioni di euro.
Tra le società italiane, l’Inter è la prima classificata, all’undicesimo posto con ricavi per 547 milioni di euro nel 2024/25 (il dato non tiene conto della gestione dei diritti calciatori). In graduatoria sono presenti anche Juventus e Milan, che si posizionano rispettivamente al 15° e al 16° posto, in top 20 ma decisamente lontane dalle big europee. Ecco la classifica completa:
Nel campione più ampio di club che hanno presentato i primi resoconti del 2025 emerge una crescita dei ricavi di quasi il 10%. A trainare l’aumento sono stati soprattutto i ricavi UEFA (+25%), grazie al nuovo ciclo di premi e pagamenti di solidarietà, seguiti dagli incassi da botteghino (+16%) e dalle entrate commerciali (+10%). Più contenuta la crescita dei diritti TV (+5%, che diventa -2% escludendo la Coppa del Mondo per club FIFA), mentre gli altri ricavi non commerciali sono diminuiti del 19%.
I salari restano la principale voce di costo, assorbendo il 65% dei ricavi nel 2024. I requisiti di reporting UEFA, più dettagliati rispetto agli obblighi legali nazionali, consentono di distinguere tra stipendi dei calciatori, staff tecnico e personale amministrativo e operativo.
Oltre ai salari, anche le altre spese operative stanno crescendo rapidamente. Dopo il ritorno del pubblico negli stadi, che ha spinto un aumento record del 25% tra il 2021 e il 2022, i costi operativi non salariali sono cresciuti del 15% nel 2023, del 10% nel 2024 e di un ulteriore 12% nel 2025. La loro incidenza sui ricavi è salita dal 30% nel 2021 al 36% previsto nel 2025.
I dieci club con i costi operativi più elevati coincidono con i primi dieci per fatturato, con il Real Madrid che dichiara spese operative superiori di quasi 200 milioni rispetto al Barcellona.
Nel 2024, la crescita dei ricavi e il controllo degli stipendi hanno consentito ai circa 700 club delle massime divisioni europee di tornare a un utile operativo complessivo per la prima volta in cinque anni, sebbene inferiore ai livelli record pre-pandemia. Per il 2025 i club hanno finora dichiarato un utile operativo aggregato di circa 0,5 miliardi di euro. Undici club hanno superato i 50 milioni di utile operativo, guidati da Real Madrid, Inter e Manchester United. All’opposto, perdite operative superiori ai 50 milioni sono state registrate da Lione, Chelsea, Marsiglia e Strasburgo.
Il ritorno dell’attività di mercato ha inoltre ridotto drasticamente i costi netti dei trasferimenti, scesi da 3,1 miliardi nel 2021 a soli 0,3 miliardi nel 2024.
Gli oneri finanziari dei club di massima divisione hanno superato 1,2 miliardi di euro nel 2024 (+27%) e sono cresciuti di un ulteriore 20% nel 2025. I club italiani e turchi sostengono i livelli più elevati in termini assoluti, mentre quelli portoghesi registrano l’incidenza più alta in rapporto ai ricavi. Più della metà dei club ha registrato un utile prima delle imposte nel 2024, mentre le perdite complessive sono scese a 1,1 miliardi di euro, livello simile a quello atteso nel 2025.
Il patrimonio netto dei club europei ha raggiunto 11,7 miliardi di euro nel 2024 (+20%) e, grazie a risultati migliori e continui investimenti dei proprietari, è atteso in ulteriore crescita nel 2025. Nel 2024 un numero record di 151 club ha beneficiato di aumenti di capitale per 3 miliardi di euro, cifra che potrebbe essere superata nel 2025.
Alla fine del 2024 i club di massima divisione hanno dichiarato quasi 54 miliardi di euro di asset, inclusi 14,6 miliardi di valore contabile dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori. Le commissioni di trasferimento aggregate delle rose dei 20 club inglesi (11,6 miliardi) superano quelle combinate dei club tedeschi, italiani e spagnoli.
L’indebitamento complessivo dei club è cresciuto dell’8% nel 2024 e di un ulteriore 5% nel 2025, con i debiti da calciomercato in aumento del 17%. Parallelamente, gli investimenti in stadi, centri di allenamento e infrastrutture hanno raggiunto 2,4 miliardi di euro nel 2024, record storico per il secondo anno consecutivo, e sembrano proseguire su livelli elevati anche nel 2025.







































