Pagine Romaniste
·22 de marzo de 2026
Un segno su Pelle: Lorenzo vuole trascinare la Roma in Champions

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CORRIERE DELLO SPORT (Giorgio Marota) – Pellegrini, da mesi, attende due chiamate: quella della Roma, che non gli ha ancora proposto di rinnovare il contratto in scadenza a giugno, e quella del ct Gattuso che avendolo escluso dal playoff sembra averlo tagliato dal giro azzurro. Ciononostante, Lorenzo resta focalizzato sul presente. Da quando è tornato dalla lesione al bicipite femorale sinistro – infortunio accusato il 26 dicembre – non ha saltato neppure un incontro. Ha giocato infatti 12 partite su 12, 9 delle quali da titolare.
Le tre volte in cui si è alzato dalla panchina ha segnato tre gol: quello dell’1-1 contro il Milan in campionato, la rete del pari al Dall’Ara nell’andata degli ottavi di Europa League e il 3-3 nel match di ritorno che ha portato la contesa ai supplementari. In mezzo a tutte queste soddisfazioni ci sono pure state delle serate grigie, ma il numero 7 ha sempre saputo rialzarsi: gli assist contro Cremonese e Juve e le marcature di cui sopra lo dimostrano.
Con nove partite di campionato da giocare, Pellegrini ha già doppiato il rendimento offensivo della passata stagione, che chiuse con 3 gol e 3 assist. Oggi è già a 6 e 4. Il tecnico a inizio stagione aveva parlato di un suo possibile utilizzo a centrocampo, poi però l’ha sempre schierato dalla trequarti in su, una volta (ad Atene) persino come centravanti. Il ragazzo di Cinecittà in carriera ha quasi sempre fatto la mezzala, ma questo ruolo nell’assetto gasperiniano non esiste: o fa il mediano tutto di costruzione e distruzione, oppure libera la propria fantasia in attacco, incarico che gli riesce sicuramente meglio. Oggi verrà probabilmente impiegato da trequartista puro, alle spalle di Malen e Vaz.
Resta dunque da risolvere il rebus legato al contratto. Fosse per Gasperini resterebbe. La sola volontà dell’allenatore però non basta. La società sta tagliando gli stipendi più onerosi e quello di Lorenzo Pellegrini, il secondo per consistenza dopo quello di Dybala, rientrerebbe appieno nella sforbiciata. La sensazione è che un accordo potrà concretizzarsi soltanto con una riduzione di almeno il 50%, scendendo quindi da 6 milioni netti a stagione a poco più di 3.









































