FiorentinaUno
·11 de marzo de 2026
Vanoli alla vigilia di Fiorentina-Rakow: “Focus solo sulla gara di domani. Vincere aiuta a vincere. In Conference i giovani si devono far trovare pronti”

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·11 de marzo de 2026

Alla vigilia del match del Franchi alle 21 tra Fiorentina e Rakow, ha parlato l’allenatore viola Paolo Vanoli in conferenza stampa al Wind3 Media Center del Viola Park. Di seguito le sue parole.
Per la sfida di domani, valida per l’andata degli ottavi di finale di Conference League, ci aspettiamo una Fiorentina con molte riserve e dei Primavera. Il focus principale è indubbiamente sul match salvezza di lunedì contro la Cremonese.

La conferenza di Vanoli alla vigilia di Fiorentina-Rakow (ANSA) – FiorentinaUno.com
Di seguito le parole dell’allenatore viola:
A pochi giorni dalla Cremonese, che cosa rappresenta questo ottavo di Conference?
“Rappresenta una partita importante, siamo concentrati solo sulla gara di domani. Dobbiamo onorare questo trofeo. Incontriamo una squadra che ha subito solo 2 gol, che ha fatto una buona League Phase, compatta e che si difende bene. Sarà una partita tosta e siamo focalizzati su questo.”
Quanto conta vincere domani?
“Dalle prestazioni devono arrivare i risultati. Questo è quello che conta. Vincere dà sempre morale e ogni volta scendiamo in campo per quello.”
Lancerà altri giovani domani?
“A me piace lanciare i giovani. Bisogna saperli tutelare. I giovani che verranno domani devono avere la testa ed essere pronti a giocare.”
Gioca Parisi? Piccoli o Braschi?
“Parisi gioca, lui è l’esempio di come bisogna comportarsi. Vediamo con chi giocare in avanti. Può esserci anche Gud. L’importante è che quando faccio una cosa sia per il meglio della squadra. Per domani vedremo chi giocherà.”
Questa squadra riuscirà a portare in fondo campionato e Conference?
“Nelle prestazioni a volte ci sono dei passi indietro, ma sono stati fatti a livello mentale, non fisico. Abbiamo attaccato male la porta con il Parma, per esempio. Se poi davanti alla porta non siamo bravi e determinati a far gol davanti alla porta, è un’altra cosa. Se noi analizziamo la prestazione con il Parma all’andata e quella a ritorno noto che a dicembre abbiamo fatto 25 tiri. Dobbiamo essere più equilibrati. Sappiamo che col Parma è stato un risultato deludente.”
Sul Rakow
“Giocano in modo diverso rispetto allo Jagiellonia ma con la stessa aggressività. Sono molto bravi a trovare la punta e a fare la fase offensiva. Dovremo essere bravi a fare le preventive perché è una squadra brava in campo aperto. E’ una squadra a cui fare molto attenzione, dovremo essere bravi ad uscire dalla prima pressione.”
Su Kean
“Porta avanti un protocollo giorno per giorno, come ho detto, e andrà valutato giorno per giorno. Ma l’obiettivo resta sempre quello di averlo a Cremona.”
Sui giocatori arrivati a gennaio
“Vedo tutti bene, è normale che ci debba essere un periodo di adattamento. Brescianini ci sta dando un alternativa importante così come Fabbian. Solomon ci garantisce impredivibilità. Speriamo di recuperarlo presto. La mia paura era quella di evitare ai nuovi arrivati gli infortuni, purtroppo è stato un incidente di percorso. Harrison sta facendo bene, adesso è in una fase di respiro che lo aiuterà poi a risalire. A gennaio la condizione fisica è fatta di alti e bassi perché i giocatori che si trasferiscono a gennaio di solito hanno giocato meno.”
Su Gudmundsson
“Per me deve ritrovare condizione fisica dopo il problema alla caviglia. Lui deve essere determinante, fa sempre cose importanti ma gli manca quell’ultima cosa per essere decisivo. Lo sa anche lui che può essere determinante per quest’ultima parte di campionato.”
Quanto manca per vedere il furore agonistico in questa squadra?
“Il più bel messaggio che ha dato a tutti Parisi è che si è preso la mia fiducia. Io non gliel’ho data. Nella generazione di oggi i giovani ti dicono che non hanno la fiducia se non giocano, lui mi ha detto che era pronto a giocare in qualsiasi posizione. Gli importava della squadra, non della posizione in campo. Ora abbiamo bisogno di tutti e questo è l’esempio da seguire. Questo è quello che intendo io come spirito.”
C’è stato un calo nelle prestazioni?
“Oggi siamo questi, anche se sappiamo che la Fiorentina si merita molto di più. Ora stiamo bene fisicamente, a volte secondo me stiamo riprendendo un po’ di brillantezza persa con le tante gare di febbraio e la gara di Udine ne è la riprova. Le gambe viaggiano grazie alla testa.”
Sulle difficoltà negli scontri diretti
“Non abbiamo mai fatto quel saltino negli scontri diretti che ci competeva ma oggi dobbiamo farlo: sicuramente devo far capire bene ai miei giocatori l’importanza di certe gare. Spero che tutti gli errori fatti in passato siano dei piccoli mattoni che ci rimangano per le prossime dieci finali.”
Christensen sarà il nuovo portiere di Coppa?
“Abbiamo fatto un cambio in lista per il problema di Lezzerini, ma non è detto che possiamo ricambiare ancora perché per i portieri il regolamento per il recupero è diverso. Sicuramente Oliver è un’opzione importante per domani.”
Ranieri e Mandragora giocheranno?
“Ho sempre detto che entrambi sono giocatori importanti. Ranieri in particolare lo ha dimostrato nell’ultimo periodo. Ma oggi siamo tutti importanti, abbiamo bisogno di tutti.”









































