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Calcionews24

·12 de mayo de 2026

Verso la finale di Coppa Italia, Brocchi avvisa l’Inter: «La Lazio non sarà quella di sabato»

Imagen del artículo:Verso la finale di Coppa Italia, Brocchi avvisa l’Inter: «La Lazio non sarà quella di sabato»

L’ex centrocampista, Brocchi, analizza l’atto conclusivo della Coppa Italia tra Inter e Lazio: i meriti psicologici di Chivu, il pragmatismo di Sarri

Cristian Brocchi, allenatore della Zeta Como della Kings Leaguie ed ex calciatore, dice la sua su Tuttosport a proposito della finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter, club nei quali ha militato.


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IL PRECEDENTE IN CAMPIONATO – «Sarà una partita completamente diversa anche se l’Inter resta nettamente superiore. La Lazio sabato ha fatto molto male e dovrà mettere in campo tante cose diverse rispetto a quanto si è visto in campionato, sicuramente a partire dall’approccio alla partita».

IL PENSIERO DEL DERBY – «Per la prima volta i giocatori non avranno in testa il derby perché sarà una serata troppo bella, troppo importante per disperdere le energie su altro. La Lazio ci è arrivata per merito a questo appuntamento in una stagione difficile a partire dal mercato, tanto che quella che andrà in campo sarà la squadra meno sarriana delle squadre allenate da Sarri che è stato bravissimo a cucire un abito su misura ai giocatori che aveva a disposizione».

SARRI – «Ha fatto un grande lavoro anche perché la Lazio ha giocato buona parte della stagione senza la spinta del suo pubblico che incide in maniera esponenziale come dimostra la grande vittoria ottenuta sul Milan in un Olimpico pieno».

CHIVU – «Io ritengo che l’Inter negli ultimi anni sia la squadra più forte in Italia. Detto questo, Cristian ha fatto un grande lavoro perché è riuscito a tenere botta dal punto di vista caratteriale dopo aver trovato una squadra ferita nell’animo, sfiduciata e giù di morale. In quel contesto lui è riuscito a infondere nei giocatori tutto quello che serviva per riuscire a tornare a vincere il campionato».

CHIVU PROPONE UN ATTACCO FORTE – «Sono d’accordo con lui perché il calcio è cambiato nell’interpretazione della gara, nelle richieste che fanno gli allenatori ai giocatori; è cambiato perché si sono evolute tante aree all’interno del sistema squadra, dalla preparazione, all’analisi dei dati. E il fatto che quasi ovunque abbiano vinto le squadre con il migliore attacco segna una tendenza marcata».

DOVE VA MIGLIORATA L’INTER – «Sicuramente va ringiovanita un po’ la rosa e soprattutto va preso qualche giocatore che permetta a Chivu di cambiare strategia. Nico Paz? Lui ha fatto benissimo come sotto punta in un 4-2-3-1: se arriva lui come lo metti, dove lo metti? Tutto dipende da cosa ha in testa Chivu».

CHI VINCE LA COPPA ITALIA – «Sicuramente l’Inter è favorita, però io sono stato cinque anni alla Lazio e abbiamo vinto tre coppe contro pronostico: contro la Samp di Cassano e Pazzini, contro la Roma e contro l’Inter che avrebbe fatto il Triplete…».

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