Vieri: «Inter ha un passo impressionante ma nel derby può succedere di tutto. Chivu allenatore preparato. Sorpreso da Allegri» | OneFootball

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·5 de marzo de 2026

Vieri: «Inter ha un passo impressionante ma nel derby può succedere di tutto. Chivu allenatore preparato. Sorpreso da Allegri»

Imagen del artículo:Vieri: «Inter ha un passo impressionante ma nel derby può succedere di tutto. Chivu allenatore preparato. Sorpreso da Allegri»

Vieri si racconta a La Repubblica a pochi giorni dal derby di Milano tra Milan Inter: «Chivu allenatore preparato. Sorpreso da Allegri»

Tra tutti gli opinionisti Christian Vieri spicca per originalità e schiettezza delle sue posizioni. Ne è una piacevole conferma l’intervista odierna a La Repubblica.


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LA CORSA SCUDETTO E IL DERBY «L’Inter ha dieci punti di vantaggio, partiamo da qui. Ha ottenuto una grande vittoria contro il Genoa dopo l’uscita dalla Champions, e non era facile. Il Milan ha vinto a Cremona e sta facendo una stagione incredibile. Quello di Max è un lavoro straordinario, bisogna dirgli bravo: ha riportato il Milan in alto. L’Inter però ha un passo impressionante in campionato. Sono due squadre forti e il derby resta sempre una partita speciale: può succedere di tutto».LEAO E LA PARTITA DELLA VITA «La vita e la morte sono un’altra cosa. Ma sono partite che vuoi giocare. Sono quelle per cui fai il calciatore: San Siro pieno, ti guarda tutto il mondo. Io ho giocato derby contro i giocatori più forti del mondo. Vincere è fondamentale per la città, per i tifosi, per la squadra. Leao? È sempre imprevedibile: può sparire per cinque minuti e poi segnarti due gol in due minuti. È difficile da marcare, difficile da capire».IL LAVORO DI CHIVU «Chivu era un difensore forte, serio, non era facile affrontarlo. Come allenatore è molto preparato, con idee chiare. Prendere una squadra come l’Inter dopo quello che è successo l’anno scorso, dopo una finale di Champions persa in quel modo, non era facile. In attacco l’Inter è messa molto bene. Pio Esposito è esploso quest’anno, Bonny sta facendo bene».LA SORPRESA ALLEGRI «Se mi aspettavo un Allegri così decisivo? No, sinceramente no, anche perché volevo vedere che giocatori avrebbe avuto. Ha preso Rabiot, ha preso Modric, anche se ha quarant’anni. In Italia guardiamo sempre l’età, all’estero no: conta quanto sei forte. Modric ha giocato fino a quarant’anni al Real e nessuno diceva niente. È di una qualità incredibile, oggi potrebbe giocare ovunque e fare la differenza. Alcuni vizi li abbiamo solo qui».IL CALCIO ITALIANO «La palla sta in gioco poco, non c’è dubbio. Ma non sono per il tempo effettivo. È un fatto di approccio dei calciatori. In Italia il gioco è più lento rispetto ad altri Paesi, si cade troppo, si perde tempo. Ai miei tempi non era così».IL RITORNO A SAN SIRO CON RONALDO «Bellissima emozione. Siamo molto amici, abbiamo passato due giorni insieme a Milano. Dopo quasi 25 anni tornare a San Siro e vederlo ricevere un premio dall’Inter è stato emozionante. Con Ronnie siamo legatissimi e lo saremo per sempre».LA KINGS LEAGUE «È un colpo geniale di Piqué. Io, lo ammetto, a volte non ci capisco niente, però bisogna essere sempre veloci e attenti. Diletta [Leotta, ndr] ha tirato un rigore col pancione e non era banale. Io non ho potuto calciarlo per il mal di schiena. Però è sempre un piacere vincere qui, contro Toni e soprattutto Brocchi che mastica amaro, trova scuse, è distrutto. Domenica me lo porto in studio a Dazn, sempre che si presenti».

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