Vivarini a <i>PianetaBari</i>: “Il Bari avrebbe bisogno dei 3 anni che ha avuto il Catanzaro. Pericoli? Iemmello e il centrocampo. Sul mio addio…” | OneFootball

Vivarini a <i>PianetaBari</i>: “Il Bari avrebbe bisogno dei 3 anni che ha avuto il Catanzaro. Pericoli? Iemmello e il centrocampo. Sul mio addio…” | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: PianetaBari

PianetaBari

·2 de abril de 2025

Vivarini a <i>PianetaBari</i>: “Il Bari avrebbe bisogno dei 3 anni che ha avuto il Catanzaro. Pericoli? Iemmello e il centrocampo. Sul mio addio…”

Imagen del artículo:Vivarini a <i>PianetaBari</i>: “Il Bari avrebbe bisogno dei 3 anni che ha avuto il Catanzaro. Pericoli? Iemmello e il centrocampo. Sul mio addio…”

Rialzarsi dopo la pesante sconfitta maturata contro la Carrarese e provare a rilanciarsi in chiave playoff: è questo l’obiettivo del Bari, che domenica prossima sarà chiamato al riscatto nella delicata gara di Catanzaro. Un grande doppio ex della sfida è Vincenzo Vivarini, che ai nostri microfoni ha parlato delle due squadre. Clicca qui per leggere la prima parte dell’intervista pubblicata la scorsa settimana.

Da oggi ci trovate anche su WhatsApp. Unitevi al nostro canale per restare sempre aggiornati con contenuti esclusivi, news, approfondimenti e tanto altro sul BariCLICCA QUI PER ISCRIVERTI.


OneFootball Videos


Imagen del artículo:Vivarini a <i>PianetaBari</i>: “Il Bari avrebbe bisogno dei 3 anni che ha avuto il Catanzaro. Pericoli? Iemmello e il centrocampo. Sul mio addio…”

Copyright: US Catanzaro 1929

Le parole di Vivarini

Queste le parole del tecnico: «Sicuramente sarà una partita diversa da quella contro la Carrarese dal punto di vista tattico, perché il Catanzaro ha altre caratteristiche. Senza dubbio è importante la continuità con quanto fatto lo scorso anno, li ho lasciati in buone mani perché ci tenevo tanto ai tifosi e alla città».

Sulle differenze con i biancorossi: «Secondo me ciò che cambia è proprio questo, per il Bari questo è un anno di ripartenza, la squadra ha trovato un po’ di equilibrio nel corso del tempo. Prima ha impiegato tanto i trequartisti, ora sta lavorando più spesso con qualche centrocampista in più, ma alla fine è un lavoro che va fatto passo per passo. Se tiri la coperta da una parte ti scopri dall’altra».

Ancora sul Catanzaro: «Lì c’è il discorso di squadra. Hanno un’organizzazione consolidata, non c’è un giocatore o due che possono fare la differenza. Chiaro che Iemmello è capocannoniere, ma secondo me la cosa da temere soprattutto saranno i tre di centrocampo: Pontisso, Pompetti e Petriccione»

Sull’impatto di Iemmello: «Non credo però che la differenza sia solo nell’attaccante. Il Bari avrebbe bisogno dei tre anni che ha avuto il Catanzaro. Ha iniziato quest’anno un progetto che sta portando avanti per bene, ma poi ci sono tanti aspetti che si costruiscono nel tempo».

Ver detalles de la publicación