Juventusnews24
·16 de julio de 2026
Zhegrova ha voglia di riscatto, il ritiro sarà decisivo per convincere Spalletti: sullo sfondo restano i club di Turchia e Francia

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L’avventura di Edon Zhegrova con la maglia della Juventus è iniziata sotto una stella tutt’altro che favorevole, ma il ritiro estivo offre ora una preziosa occasione di riscatto. Il kosovaro era stato acquistato come il colpo dell’ultimo giorno, l’innesto decisivo fortemente voluto da Damien Comolli per impreziosire una sessione di mercato che aveva già ingolosito molti osservatori. Prelevato dal Lille per la cifra di 14 milioni di euro a un mese e mezzo dalla scadenza contrattuale, l’esterno si è invece rivelato un enigma di difficile risoluzione. Una condizione fisica estremamente deficitaria, dovuta ai postumi di un delicato intervento chirurgico per risolvere i problemi di pubalgia, ne ha fortemente rallentato l’inserimento sul campo. Lo riporta Tuttosport.
Il bilancio della sua prima stagione a Torino è stato a dir poco deficitario, caratterizzato da zero reti realizzate, zero assist forniti e soprattutto da un errore sotto porta destinato a rimanere impresso nella memoria dei sostenitori del club bianconero. Durante la gara di ritorno del playoff di Champions League contro il Galatasaray, il classe 1999 ha fallito un gol a porta vuota che avrebbe potuto sancire una rimonta storica, spegnendo di fatto le speranze di qualificazione della squadra. A questa clamorosa macchia si sono aggiunti altri errori pesanti sotto misura, come il palo colpito nella sfida contro il Verona e una conclusione troppo debole contro la Fiorentina, episodi che sono costati punti preziosi nella corsa all’Europa che conta.
Ora, però, Zhegrova si apre una pagina del tutto nuova. Sotto la guida tecnica di Luciano Spalletti, il calciatore ha finalmente l’opportunità di svolgere l’intera preparazione estiva insieme ai compagni di squadra, senza dover fare i conti con i vecchi e fastidiosi problemi di salute. L’allenatore toscano potrà valutarlo attentamente durante il ritiro, chiedendogli un netto miglioramento tattico nelle due fasi di gioco per limitare i palloni persi in fase di copertura. Nonostante un ricco contratto da 2,5 milioni di euro netti a stagione fino al 2030, il futuro dell’ala destra è ancora da decifrare, con alcuni sondaggi primaverili provenienti da Francia e Turchia che restano sullo sfondo.







































