Bologna Sport News
·1 avril 2026
Abodi durissimo su Gravina: “Una sconfitta definitiva, ci deve essere una rifondazione”

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·1 avril 2026

Le parole del ministro dello sport italiano Abodi dopo la debacle sportiva dell’Italia contro la Bosnia per le qualificazioni ai Mondiali
Fanno discutere le parole di Andrea Abodi, ministro dello sport che si è rivolto ai vertici della FIGC dopo la pesantissima eliminazione dell’Italia contro la Bosnia e la terza mancata qualificazione ai Mondiali di fila.
Il ministro parte già forte: “È una sconfitta definitiva. Sarebbe bene fare qualche riflessione, i vertici devono assumersi le proprie responsabilità. Prima del ruolo sovrano del consiglio federale c’è il ruolo apicale della coscienza individuale e non mi sembra emergere minimamente. Ci vuole responsabilità e consapevolezza di quanto sia accaduto ieri perché non è la prima volta. Quando sento parlare di soluzioni finanziarie non si capisce che il capitale che manca non è quello economico ma progettuale” ha aggiunto Abodi a Sky.
Su Gattuso e la squadra: “Ringrazio la squadra e il suo allenatore per l’impegno che hanno dimostrato anche ieri sera, ma è evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della FIGC“.

Le parole di Abodi dopo la debacle (Foto di Paolo Bruno/Getty Images Via One Football) Bolgonasportnews
Abodi continua non risparmiando frecciate verso Gravina: “Il Governo ha dimostrato concretamente, in questi anni, l’impegno a favore di tutto il movimento sportivo italiano. I nostri atleti ci hanno regalato enormi soddisfazioni in tante discipline, e io reputo obiettivamente scorretto tentare di negare le proprie responsabilità sulla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali di calcio, accusando le Istituzioni di una presunta inadempienza e sminuendo l’importanza e il livello professionistico di altri sport” ha dichiarato il Ministro.
Sul danno della mancata partecipazione dell’Italia: “Mi dispiace pensare che ci sia un’intera generazione di bambini e ragazzi che non abbia ancora provato l’emozione di veder giocare la Nazionale in un mondiale di calcio. Noi continueremo, come abbiamo fatto finora, a fare ciò che compete alle Istituzioni ma serve responsabilità, umiltà e rispetto da parte di tutti. L’Italia deve tornare ad essere l’Italia, anche nel calcio mondiale”.









































