Calcio e Finanza
·31 mars 2026
Abodi: «Indagine sulla vendita di San Siro? Ben venga si voglia fare chiarezza»

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·31 mars 2026

«Quando ci sono situazioni che devono essere investigate, dobbiamo sottolineare con soddisfazione il fatto che si voglia fare chiarezza da un lato e pulizia dall’altra». Il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, a Rozzano (Milano) per celebrare il 25esimo anniversario del Servizio Civile Universale, commenta così l’inchiesta della Procura di Milano sulla vendita dello stadio San Siro a Inter e Milan.
«Preoccupato per gli Europei? Sono partite indipendenti tra loro – risponde ai giornalisti Abodi a margine dell’evento -. Lo stadio è parte della società, non è un mondo a parte. Quindi come nella società ci sono pagine che meritano di essere analizzate così può e deve avvenire nello stadio, dove poche persone non possono condizionare la vita di molti».
«Su questa vicenda non so che dirvi. Mi dispiace perché San Siro è un simbolo della città e quindi spero che anche questa vicenda venga presto chiarita», ha aggiunto il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, a margine dell’evento “Prossima, la PA di nuova generazione”.
In ambito politico locale, invece, la Lega attacca: «È doveroso ribadire, da garantisti quali siamo, che tutti sono innocenti fino al completamento dell’intera procedura giudiziaria. Ma proprio per questo la politica non può far finta di nulla davanti all’ennesima ombra pesantissima che si abbatte su Palazzo Marino», ha spiegato in una nota Samuele Piscina, consigliere comunale e segretario metropolitano della Lega. «Quanto emerso in queste ore »è semplicemente inquietante», aggiunge.
«Non passa giorno senza che l’amministrazione comunale di sinistra finisca al centro di indagini, esposti, fascicoli o accertamenti – prosegue –. Per i milanesi questo è diventato uno stillicidio insopportabile: una città ostaggio di una giunta che, dopo quindici anni di governo della sinistra, ha dimostrato tutta la propria incapacità amministrativa». «Milano merita trasparenza, rigore e rispetto delle regole, non procedure opache e sospetti di bandi costruiti su misura – conclude –. Dopo 15 anni di danni alla città, dal degrado alla sicurezza, dalla mobilità ideologica fino ai dossier urbanistici e ora San Siro, è arrivato il momento che questa sinistra faccia l’unica cosa dignitosa: lasciare Palazzo Marino».
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