Milannews24
·11 mai 2026
Adani al veleno contro il Milan: «Meno attributi di chi lotta per salvarsi. Dovrebbe scucirsi lo stemma che ha sulla maglia»

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Il clima attorno al Milan si fa sempre più pesante. La sconfitta casalinga contro l’Atalanta ha innescato una spirale di critiche che investe non solo la società, ma anche lo spirito mostrato in campo dai giocatori. Durante l’ultima puntata della Domenica Sportiva, Lele Adani ha espresso un giudizio durissimo sulla squadra di Massimiliano Allegri, evidenziando una preoccupante mancanza di carattere proprio nel momento in cui la qualificazione in Champions League è diventata un obiettivo a rischio.
L’analisi dell’opinionista non ha lasciato spazio a interpretazioni, puntando il dito contro la gestione emotiva e tecnica del gruppo: «Stiamo commentando settimanalmente una squadra che dovrebbe scucirsi lo stemma che ha sulla maglia. Pesa nei risultati e nella forma. Il Milan ha incantato il mondo intero, si è fatta rispettare ovunque. Lì gioca una squadra che ha meno attributi di chi lotta per salvarsi». Queste parole sottolineano il divario abissale tra la storia gloriosa del club e le prestazioni attuali, che hanno portato i rossoneri a essere raggiunti dalla Roma a quota 67 punti.
Le dichiarazioni di Adani arrivano in un contesto di contestazione totale da parte della tifoseria, che ha preso di mira l’AD Furlani e la proprietà RedBird. La squadra sembra aver smarrito la propria identità proprio dopo che il sogno di contendere lo Scudetto all’Inter di Cristian Chivu è svanito definitivamente. Questo vuoto motivazionale sta trascinando il club in una crisi profonda, dove anche le certezze tattiche di Allegri sembrano ormai vacillare di fronte all’avanzata di avversarie più affamate come la Juventus e la sorpresa Como.
Ora il Milan ha l’obbligo di rispondere sul campo nelle ultime due giornate contro Genoa e Cagliari. Il richiamo di Adani alla dignità della maglia funge da monito per tutto l’ambiente: senza un cambio di passo immediato, il rischio è che il blasone rossonero venga ulteriormente macchiato da un finale di stagione fallimentare. La dirigenza, nel frattempo, osserva con attenzione le evoluzioni per decidere se procedere con il ribaltone già richiesto a gran voce dalla piazza.







































