😱 Adani: “Mi commuovo a parlare di Dzeko! La Bosnia ha meritato, l’Italia si ù consegnata” | OneFootball

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·2 avril 2026

😱 Adani: “Mi commuovo a parlare di Dzeko! La Bosnia ha meritato, l’Italia si ù consegnata”

Image de l'article :😱 Adani: “Mi commuovo a parlare di Dzeko! La Bosnia ha meritato, l’Italia si ù consegnata”

Daniele Adani ha parlato a Viva El Futbol della partita tra Bosnia e Italia. Ecco le sue parole:

“Mi commuovo un po’ a parlare di Dzeko, la Bosnia ù molto di Dzeko. Non ù come noi, ù un Paese che ha subito un genocidio, era fuori da tutto. E un piccolo popolo che ha vissuto un sogno e che ha rispettato l’Italia dopo le polemiche di qualche giorno prima, hanno applaudito Bonucci, non hanno fischiato. Dzeko, trascurato a Firenze, ù andato due mesi allo Schalke per mettere insieme queste due partite. La Bosnia ha meritato, c’era un amore nell’aria, chi siamo noi che manchiamo dal Mondiale dal 2014? Da italiano ero morto dentro, ma da sportivo ho sentito le vibrazioni di un’impresa”


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LA PARTITA – “Gattuso ha fatto le sue prime convocazioni col 4-2-4 e ha chiamato le ali, poi ha cambiato e ha virato sul 3-5-2 ma in campo quel sistema l’abbiamo subito con la mediocritĂ  italiana. Bisognava fare una partita dove bisognava rivendicare il nostro status se lo avevamo. Non siamo stati nĂ© efficaci nĂ© belli, il gol ce lo hanno regalato ma non Ăš stato costruito. In paritĂ  numerica abbiamo costruito poco, la Bosnia la partita l’ha fatta pure in svantaggio, ha fatto 64 cross, ha meritato o no? L’italia si Ăš consegnata a un certo punto, ha rischiato di fare un gol in contropiede e poi si sarebbe sicuramente parlato di altro, anzi si sarebbe costruito un futuro sull’ipotetico gol di Kean. Sicuramente avrei esultato, ma la Bosnia ha meritato”.

MUHAREMOVIC – “È un ottimo calciatore anche in ottica Inter se dovesse passare alla difesa a quattro, lui e Akanji in caso di addio di Bastoni. In Italia dove pensiamo di essere ancora un riferimento come pensiamo di poter essere ancora al livello delle grandi, noi siamo fuori da ogni lista, non siamo nemmeno nei tavolini fuori. All’estero fanno crescere i ragazzi, da noi il piĂč giovane oltre a Pio Esposito era Calafiori che ha 23 anni. Non si Ăš trovato nemmeno il tempo per fare lo stage per preparare i playoff e infatti abbiamo fallito”,

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