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·23 mars 2026
Albertini con ottimismo: «Fiducioso per i Mondiali. Var? Sono per la tecnologia, ma troppi errori! Campionato riaperto? Ecco come la penso»

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Intercettato dai giornalisti presenti in occasione del Legends Trophy, organizzato da City Padel Milano, l’ex calciatore del Milan, Demetrio Albertini si è espresso così in vista dei playoff Mondiali per l’Italia. Queste le sue dichiarazioni riportate da TMW.
FIDUCIA PER L’ITALIA? – «Tra essere ansiosi e fiduciosi non cambia niente, meglio essere fiduciosi. Dobbiamo guardare al meglio e pensare alla qualificazione, poi si vedrà. La cosa più importante è dire che abbiamo le qualità per qualificarci, poi abbiamo l’ansia pensando al passato, l’ultimo sorriso mondiale è stato nel 2006. Ma dobbiamo guardare avanti ed essere fiduciosi per la partita».
UNO DEI MOTIVI SI CHIAMA GATTUSO – «Certo, è il ct e ha la responsabilità. Sta cercando di dare il suo contributo, non potrà scendere in campo ma Rino metterà a disposizione quello che è il suo carattere, sa cosa serve per far ripartire il gruppo. Poi tattica, tecnica: il calcio è bello per tanti aspetti».
SERVIRA’ ORGOGLIO – «Non credo possa mancare. Non deve esserci la paura, ma senso di responsabilità: chi andrà in campo deve avere quel coraggio di poter dire ‘dobbiamo andare al Mondiale’. Serve concentrazione».
CAMPIONATO RIAPERTO? – «Oggettivamente prima deve perderlo l’Inter, oggi ha in mano quello che è il suo futuro. Lo scudetto ce l’ha in mano e deciderà cosa dovrà essere. Certo, se dovesse capitare l’impensabile non approfittarne sarebbe un errore. Magari essere dietro dia più tranquillità, ma dipende solo dall’Inter».
SUL LAVORO DI ALLEGRI AL MILAN E SU MODRIC – «È un campionato complicato, ma con dei ritmi più lenti di altri. Da un giocatore di grandissima esperienza, non mi stupisce l’inserimento, ma la continuità: alla sua età, credo sia la cosa più difficile. Per quanto riguarda il Milan di Allegri, se pensiamo a dove è partito, al fallimento conclamato dell’anno scorso, al mercato non condiviso al 100%, penso che abbia fatto un grandissimo lavoro. Pensare che il quarto posto possa essere un risultato va bene, però il Milan deve sempre puntare al massimo».
IL MILAN LA PRIMA CONTENDENTE O IL MILAN SE LA GIOCA? – «Il Napoli ha avuto tanti infortuni, quindi il Milan è la prima contendente. Ha avuto più continuità, mentre il Napoli nella sfortuna pensavo avrebbe avuto comunque qualche punto in più. Credo che il Milan meriti questo ruolo».
PIU’ PERICOLOSO IL GALLES O LA BOSNIA PER L’EVENTUALE FINALE PLAYOFF? – «Non si fa… Visto anche il precedente. Passo dopo passo, avremo la consapevolezza di poterci giocare tutto in una partita».
CON QUALE ATTACCO PARTIRE? – «Lascio a Rino. Non ho voluto fare l’allenatore proprio per questo. Penso che sia importante che valuti lo stato di forma, lo stato mentale, la consapevolezza… Lo stato di forma conta tanto».
SE RIMPIANGO IL CALCIO SENZA VAR? – «Tante volte il silenzio vale più di una risposta. Oggettivamente il problema è come lo concepiamo: pensiamo che possa essere la panacea di tutti i mali, invece ci possono essere valutazioni diverse. Io sono per la tecnologia, non vedo perché debba essere fuori dal calcio. Poi però le interpretazioni sono state troppo discordanti e ci sono stati troppi errori».
SE MI IMMAGINO IL TERZO MONDIALE DI FILA SENZA ITALIA? – «No. Non lo posso pensare, non lo posso immaginare. Non lo voglio pensare. In questo momento essere fiduciosi costa zero, io lo sono fino alle partite che avremo. Sto preparando anche il viaggio negli Stati Uniti per andare a vedere la Nazionale, più di questo non posso».
FIDUCIOSI PER LA MODESTIA DEGLI AVVERSARI? – «No, perché possiamo meritarlo sul campo. A noi non manca la qualità, manca la quantità di giocatori italiani. Siamo troppo pochi, basta che un paio non siano al massimo e non ci sono pari livello. Però oggi siamo qui e dobbiamo giocarcela, i nostri mezzi bastano per poter raggiungere il Mondiale».
DA CHI MI ASPETTAVO DI PIU’? – «Pensare che Donnarumma, uno dei portieri più forti d’Europa, non abbia giocato ancora un Mondiale mi fa dispiacere. Glielo auguro».









































