Allenatore Fiorentina, è già partita la corsa alla panchina: Sarri, Grosso e Vanoli i tre nomi in lizza | OneFootball

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·1 mai 2026

Allenatore Fiorentina, è già partita la corsa alla panchina: Sarri, Grosso e Vanoli i tre nomi in lizza

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Allenatore Fiorentina, sono tre i candidati per il futuro: Sarri, Grosso e Vanoli sul tavolo della dirigenza dei viola. I dettagli

Nonostante la matematica certezza della salvezza non sia ancora in cassaforte, come sottolinea Alberto Polverosi sul Corriere dello Sport, «a Firenze è già partita la “bambola” sull’allenatore della prossima stagione». I nomi sul tavolo per guidare la Fiorentina sono attualmente tre: Sarri, Grosso e l’attuale tecnico Vanoli.


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I profili in lizza• Maurizio Sarri: il Comandante vanta un’esperienza vincente in Italia e in Inghilterra, oltre a una spiccata capacità di gestire piazze complesse. Aveva già dato disponibilità l’estate scorsa, ma fu ignorato dalla dirigenza. «Il motivo non può essere calcistico e, vista poi come è andata la scelta di Pioli, si è trattato di un errore clamoroso». Se la presidenza Commisso non rimuoverà questo “veto”, Sarri resterà fuori dai giochi.• Fabio Grosso: stimato dai dirigenti e forte di ottimi risultati, ha però allenato il Sassuolo, «ovvero col club dove le pressioni sono inferiori a quelle di tantissime piazze di Serie C». A Firenze, ambiente notoriamente esigente e pressante, la sua tenuta emotiva andrebbe severamente verificata. Sarebbe un salto enorme.• Paolo Vanoli: ha ereditato una squadra ultima a -8 dalla salvezza e calcisticamente defunta, portandola a un passo dal miracolo. «L’impresa di Vanoli vale quella di De Rossi». Sebbene il gioco non sia scintillante (un difetto comune a molte squadre di vertice), la solidità dimostrata in diverse partite chiave è innegabile.

L’esame di coscienza della piazzaL’ambiente gigliato, tuttavia, storce il naso di fronte a una sua eventuale conferma. Ma Firenze ha una lunga storia di giudizi umorali. Claudio Ranieri, vincitore di due trofei in viola, fu salutato con lo striscione «Ranieri, facci l’ultima magia, sparisci», salvo poi prendersi una standing ovation anni dopo. Vincenzo Italiano ha lasciato per i malumori ambientali, tornando poi da vincitore con il Bologna. Palladino fu contestato dopo 65 punti, mentre per Pioli ci fu un innamoramento collettivo dall’esito disastroso.

Serve equilibrio. Vanoli, avendo vissuto questa annata tribolata, saprebbe esattamente dove operare sul mercato in uscita. La regola d’oro per il club resta una: «non conta chi va via, ma chi arriva». Se i sostituti si chiamassero Conte, Allegri o Spalletti, il cambio alzerebbe il livello in modo netto. Sostituirlo con un tecnico della stessa fascia, invece, avrebbe pochissimo senso.

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