Calcio e Finanza
·2 janvier 2026
Arabia Saudita, addio al fondo PIF: l'Al-Hilal a un passo dalla cessione

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·2 janvier 2026

Dopo aver visto l’arrivo in estate di Simone Inzaghi in panchina e di Theo Hernandez sulla fascia sinistra, l’Al Hilal, uno dei club calcistici più in vista dell’Arabia Saudita, è vicino a uscire definitivamente dal controllo di PIF, fondo sovrano saudita che guida il club e che con i suoi investimenti è diventato sempre più centrale nel mondo dello sport, dal calcio fino al tennis.
Si tratta di una strategia d’uscita già stabilita da tempo e che nel prossimo futuro riguarderà anche Al Nassr, Al Ittihad e Al Ahli, gli altri tre club di cui PIF è azionista di maggioranza. La mossa conferma l’intenzione del ministero dello sport saudita di aprire le porte a investitori privati (dall’Arabia Saudita o stranieri) nel calcio, diventato sport di riferimento dopo i grandi investimenti effettuati negli anni scorsi che hanno portato a raggiungere l’obiettivo di organizzare i Mondiali del 2034.
Nei mesi scorsi, alcuni media locali parlavano di un forte interesse per l’Al-Hilal da parte di Alwaleed bin Talal, imprenditore, dirigente sportivo e multimiliardario saudita, presidente e amministratore delegato della Kingdom Holding Company.
Attualmente, PIF controlla il 75% dell’Al-Hilal (così come delle tre altre società della Saudi Pro League già citate), e le trattative con il principe Alwaleed bin Talal sono in corso da oltre un anno. Il restante 25% è in mano a una organizzazione non profit che già riceve finanziamenti significativi dallo stesso principe. A differenza dell’Al-Hilal, club più titolato del calcio saudita, per quanto riguarda Al Ittihad, Al Nassr e Al Ahli, questa strategia di uscita da parte di PIF sarà realizzata in tempi più lunghi, anche se i negoziati per la cessione delle proprie quote sono già state avviate con diversi investitori privati interessati a subentrare.









































