Calcio e Finanza
·20 mars 2026
Arbitri in stand-by, pesa lo spareggio per i Mondiali: ipotesi riforma light

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·20 mars 2026

Nonostante quella appena vissuta sia stata probabilmente la stagione più difficile per l’arbitraggio italiano, non nascerà per ora la nuova struttura immaginata dalla FIGC. Secondo quanto riportato da La Repubblica, si potrà arrivare a una riforma “light”, più limitata. Il confronto tra le parti si è infatti concluso con un rinvio: troppe questioni restano ancora aperte, a partire dal futuro della stessa Federazione, inevitabilmente legato agli spareggi per i Mondiali.
Il 26 marzo l’Italia affronterà l’Irlanda del Nord e, in caso di passaggio del turno, il 31 giocherà contro Galles o Bosnia. Un eventuale fallimento potrebbe rimettere in discussione il larghissimo consenso — il 98,8% — con cui Gabriele Gravina è stato rieletto un anno fa. Lo stesso numero uno della FIGC ha parlato della volontà di partire con il professionismo, arrivando poi più avanti all’effettiva realizzazione della PGMOL.
La Federazione ha quindi deciso di prendere tempo, almeno fino ad aprile, quando il presidente degli arbitri Antonio Zappi discuterà il ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport contro la squalifica di 13 mesi. Se la sanzione dovesse essere confermata, Gravina proverà a convincere anche i suoi principali oppositori all’interno dell’AIA, prospettando il rischio della decadenza di Zappi e, di conseguenza, dell’intero Comitato nazionale.
Per evitare il commissariamento, ipotesi anticipata da Calcio e Finanza, anche gli avversari potrebbero allora appoggiare una piccola riforma. Con una nuova guida dell’AIA — oppure con un commissario — la FIGC potrebbe lavorare a nuove regole sulla composizione degli organici e sui contratti. Tra le ipotesi c’è il ritorno a due CAN, una dedicata alla Serie A e una alla Serie B, con stipendi professionistici riservati soltanto agli arbitri di élite, così da contenere i costi.
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