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Vincenzo Visco·11 mai 2026
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Vincenzo Visco·11 mai 2026
L’episodio avvenuto nei minuti finali di West Ham-Arsenal è destinato a far discutere ancora a lungo.
La decisione presa dal direttore di gara Chris Kavanagh, dopo il richiamo dalla sala VAR, ha infatti lasciato enormi perplessità e si rivelerà pesantissima per gli equilibri del campionato. Una scelta che, di fatto, inciderà sia sulla corsa al titolo di Premier League tra Arsenal e Manchester City, sia sulla lotta salvezza che coinvolge due club storici e prestigiosi come West Ham e Tottenham.
Ripercorriamo con ordine quanto accaduto. Al penultimo minuto, il West Ham trova clamorosamente il pareggio contro l’Arsenal con Collum Wilson.
L’azione nasce da un calcio d’angolo: Raya sbaglia completamente l’uscita, il pallone sbatte addosso all’attaccante degli Hammers e termina in rete. Da lì partono immediatamente le proteste dei giocatori dell’Arsenal, che chiedono il fallo sul portiere. Il VAR controlla l’episodio e richiama l’arbitro per un’on field review.
Kavanagh viene richiamato al monitor e, dal momento del gol fino alla decisione finale, trascorrono ben cinque minuti. Durante l’on field review — come riportato da Sky Sports — vengono analizzati addirittura 17 frame differenti, con l’attenzione concentrata sul contatto tra Raya e Pablo, autore di un allargamento del braccio ai danni del portiere dell’Arsenal.
Per il direttore di gara quell’intervento è sufficiente per annullare la rete del West Ham. Da lì esplodono le proteste furiose degli Hammers, mentre l’Arsenal tira un enorme sospiro di sollievo.
"I prefer not to speak" di Jose Mourinho: è questa la istantanea che utilizza l'autore del gol annullato, Callum Wilson, sul proprio Instagram. Una immagine che tuona fortissimo, così come le parole del capitano degli Hammers, Jarrod Bowen, nel post gara:
"Non puoi travolgere un portiere, certo, ma Raya è uscito per prendere il pallone e deve aspettarsi un minimo di contatto. Questa è la Premier League: il contatto fisico fa parte del gioco. La mia sensazione è che, se guardi un episodio abbastanza a lungo, troverai sempre qualcosa per fischiare fallo. Chi conosce il calcio sa che resta uno sport fisico. Se questo è fallo, allora deve esserlo ogni settimana. Il vero problema è capire dove sia il limite e quale sia il metro di giudizio”.
Anche il tecnico del West Ham, Nuno Espírito Santo attacca duramente, sostenendo che ormai “non si capisce più cosa sia fallo e cosa no” nel calcio di oggi.
Come prevedibile, il tecnico dell’Arsenal Mikel Arteta difende la decisione del VAR di annullare il gol di Wilson. “Quando guardi le immagini non ci sono dubbi, è fallo netto. Sono stati molto coraggiosi” dichiara nel post gara
Ovunque si sta parlando di questo episodio, che ha lasciato enormi perplessità non tanto per il contatto in sé, quanto per il contesto dell’azione e per il metro arbitrale adottato in Premier League.
Durissima, in questo senso, l’analisi di The Athletic, che ha definito la scena “l’immagine perfetta della Premier League 2025-26”.
Secondo la testata, era corretto punire il contatto di Pablo su Raya — trattenuto per l’avambraccio mentre cercava di uscire — ma il vero problema è stato il caos totale nell’area del West Ham: contemporaneamente, infatti, ci sarebbero stati almeno altri tre falli evidenti tra spinte, trattenute e blocchi reciproci, compreso quello a due braccia di Rice ai danni di Mavropanos.
Da qui la riflessione provocatoria del quotidiano: il VAR ha passato cinque minuti davanti agli schermi per capire “chi stesse facendo fallo su chi”, in una situazione paragonata a “una partita di Super Bowl”.
Sulla stessa linea anche il The Telegraph, che ha puntato il dito contro l’incoerenza arbitrale: viene ricordato il gol segnato dall’Arsenal a Old Trafford lo scorso agosto, quando Saliba avrebbe ostacolato ed “usato il gomito” su Altay Bayindir nell’azione che portò alla rete di Calafiori, senza però alcuna revisione VAR. Viene scritto “L’arbitraggio incoerente è al centro della controversia”.
📸 - William Saliba did this on our goalkeeper and Arsenal scored. No free-kick given. Be consistent.–
Sulla vicenda è intervenuto anche il nostro Gianpaolo Calvarese, che ha evidenziato anche lui l’incoerenza della linea arbitrale inglese: contatti simili in Premier spesso non vengono puniti. Per l’ex arbitro, il problema principale resta però il tempo infinito della revisione VAR: più il check si prolunga su episodi del genere, più aumentano inevitabilmente polemiche e tensioni (QUI LA SUA OPINIONE).
Sui social la polemica è esplosa e promette di trascinarsi ancora a lungo, tra analisi, accuse e discussioni infinite. Il tutto mentre la Premier League si avvicina alle sue ultime, decisive giornate: una corsa al titolo in cui, alla fine, il VAR potrebbe aver avuto un peso enorme e decisivo.
📸 Alex Pantling - 2026 Getty Images
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