Assemblea Lega Serie A, l’esito delle prime votazioni per il nuovo presidente FIGC: 18 voti su 20 a favore di Malagò! Il racconto di quanto successo | OneFootball

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·13 avril 2026

Assemblea Lega Serie A, l’esito delle prime votazioni per il nuovo presidente FIGC: 18 voti su 20 a favore di Malagò! Il racconto di quanto successo

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Assemblea Lega Serie A, l’esito delle prime votazioni per la presidenza FIGC: 18 voti su 20 a favore di Malagò! Tutti i dettagli

La corsa per definire la nuova presidenza della FIGC è ufficialmente entrata nel vivo. Dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, arrivate a seguito del disastro sportivo della terza mancata qualificazione consecutiva della Nazionale italiana ai Mondiali, il sistema calcistico è alla ricerca di una nuova guida. In questo scenario, l’Assemblea di Lega Serie A, riunitasi rigorosamente in presenza nella giornata di oggi a Milano, ha deciso di accelerare i tempi e di compattarsi attorno a un nome di altissimo profilo istituzionale: Giovanni Malagò.

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Il plebiscito in Assemblea: la maggioranza schiaccia l’opposizione

Tutti i rappresentanti delle venti società del massimo campionato si sono ritrovati in mattinata per delineare una strategia comune. Sin dalle prime battute del vertice, la direzione è apparsa chiarissima. Secondo quanto emerso, ci sarebbero già 18 voti a favore di Giovanni Malagò, una candidatura blindata e spinta con forza negli ultimi giorni da dirigenti del calibro di Beppe Marotta e Aurelio De Laurentiis. Al tavolo delle decisioni si sono seduti anche i vertici di tutti i principali club, da Giorgio Chiellini e Ferrero per la Juventus, a Scaroni, Fenucci, Giulini e Percassi. L’unica vera opposizione è guidata dal presidente della Lazio, Claudio Lotito, che tuttavia non dispone attualmente dei numeri necessari per frenare l’avanzata dell’attuale numero uno del CONI. Proprio la Lazio, così come il Verona, sono stati gli unici club contrari alla candidatura.

I pesi elettorali in vista del 22 giugno

Il candidato espresso dalla Serie A (che formalizzerà la scelta ben prima della scadenza del 13 maggio) dovrà poi misurarsi con il sistema federale nel decisivo voto fissato per il 22 giugno. Le elezioni vedranno 274 delegati chiamati a esprimere 516 voti complessivi. L’ago della bilancia non sarà solo la Serie A (il cui peso è del 18%), ma dipenderà molto dalla Lega Dilettanti, che detiene ben il 34% del potere elettorale. Le restanti percentuali saranno distribuite tra calciatori (20%), Serie C (12%), allenatori (10%) e Serie B (6%). Il calcio italiano attende la svolta.

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