Juventusnews24
·10 avril 2026
Atalanta Juve, rispetto alla gara di andata è cambiato tutto o quasi! L’analisi e i numeri del prossimo match di Serie A

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·10 avril 2026

“É stato il primo tempo migliore da quando io alleno la Juventus, il gol preso non c’entrava niente. Nella ripresa spingevamo entrambi, abbiamo avuto 15′ in cui non siamo riusciti a segnare. Due squadre di Champions, siamo soddisfatti”. Sembra passato un secolo dalla gara dell’andata e dalla soddisfazione maturata al termine da Igor Tudor per un 1-1 tra due squadre “europee” (poi avrebbero fatto più strada i bergamaschi, anche se la botta incassata col Bayern è di quelle che si fanno ricordare).
Fu realmente una partita a due facce, caratterizzata da un primo tempo di dominio territoriale bianconero punito nel finale, e una ripresa di inerzia in cui i padroni di casa l’hanno ripresa con il cuore, pur senza brillare in velocità. Cosa propose il copione di quella sfida? Ecco la rilettura di 90 minuti comunque piacevoli, densi, degni di un big-match (la posta in palio domani darà altrettanto respiro alla gara?) e con protagonisti che oggi sono ben diversi da quelli che vedremo nella sfida del ritorno.
Ultimissime Juve LIVE: ufficiale il rinnovo di Spalletti, le parole di ComolliL’avvio della Juventus fu di quelli che lasciano ben sperare. La squadra spinse subito forte, concentrando le manovre quasi esclusivamente sulla fascia sinistra.
• Subito vicini al gol: al 1′, su cross del solito ispirato Yildiz, Kalulu colpì in pieno il palo di con un colpo di testa.• Possesso palla e ritmi blandi: la Juve prende il controllo del gioco (arrivando al 71% di possesso palla alla mezz’ora), conquistando numerosi calci d’angolo. Tuttavia, la manovra risultò spesso lenta, faticando a trovare la verticalizzazione se la palla non passa dai piedi di Yildiz.• Un acuto importante: al 33′, Adzic ha la palla del vantaggio su punizione, ma Carnesecchi devia la sfera.
Quando il primo tempo sembrava destinato a chiudersi a reti bianche, arrivò la doccia fredda al 45′: Adzic perse un pallone sanguinoso, Gatti non riescì ad arginare Sulemana, che batté Di Gregorio portando in vantaggio la Dea (0-1). Un errore gravissimo che chiuse la frazione.
La Juventus rientrò in campo contratta. I padroni di casa faticarono a scuotersi, mostrando una condizione fisicamente monocorde rispetto a un’Atalanta che andava a folate e sfiorò il raddoppio in un paio di occasioni con Krstovic.Per svoltare un match che sembrava bloccato, arrivarono le sostituzioni. Tra il 57′ e il 63′, entrarono Vlahovic, McKennie, Joao Mario e Zhegrova. La Juve non ebbe la forza per fare un pressing corale e si affidò quasi esclusivamente all’1 contro 1 dei suoi esterni, prestando il fianco alle ripartenze bergamasche.
L’inerzia cambiò improvvisamente nel finale:• Il pareggio (77′): su un cross di Joao Mario, un clamoroso liscio in difesa di Koussounou favorì il neo-entrato Cabal, che approfittò dell’errore e mise in rete.• Superiorità numerica (79′): De Roon venne espulso per fallo di Mckennie e doppio giallo.
Negli ultimi dieci minuti, la Juventus cinse d’assedio l’area nerazzurra, ma il vizio di portare troppo palla e ritardare lo scarico vanificò l’uomo in più. Le occasioni comunque non mancarono: all’87’ Carnesecchi compì un miracolo su un piatto a colpo sicuro di McKennie dopo una spizzata di Kalulu da corner, e all’89’ Koopmeiners calciò alto da fuori area avendo lo spazio per avanzare.
Direct


Direct


Direct


Direct


Direct

































