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·26 mars 2026
Augello: «Due anni splendidi a Cagliari. La partita più importante? Col Sassuolo! Sull’addio…»

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Tommaso Augello, esterno milanese in forza al Palermo ma ex Cagliari, è stato uno dei giocatori più costanti sulla corsia laterale di sinistra nelle ultime stagioni prima di essere ceduto nello scorso mercato estivo ai rosanero in Serie B. Tuttavia l’ex Sampdoria non ha mai dimenticato i suoi trascorsi in Sardegna. Le sue parole a “Il Cagliari in diretta” :
SICILIA – «In Sicilia sto bene sono contento, mi trovo bene, bella città e bel posto, il tifo è molto caloroso. Giocare al Barbera è bellissimo e l’obiettivo Serie A è da raggiungere. È il sogno della città e vogliamo centrarlo».
PALERMO – «Mister Inzaghi lo hanno preso per vincere. Speriamo di raggiungere l’obiettivo velocemente. Il Palermo è una piazza che merita altri palcoscenici infatti sono venuto qua anche per cercare di raggiungere questo obiettivo. Non sarà facile ma ci proviamo».
CAGLIARI – «Mi fa piacere quando lascio una squadra e sento che sono rimasto in rapporti positivi a livello umano con la piazza, il ricordo va aldilà del calcio e io ho vissuto due anni splendidi a Cagliari. Bella situazione e sempre raggiunto l’obiettivo. Mi è piaciuta molto come esperienza. Con Scuffet ci sentiamo e ci confrontiamo, avevamo un bellissimo rapporto, con Felici, eravamo un bel gruppo».
ADDIO – «Non voglio entrare nei dettagli, sicuramente nella stagione ho sempre palesato la volontà di rimanere a Cagliari poi non c’erano più le condizioni come detto nel video di addio el Cagliari e basta, non voglio ritornare su quella situazione ora sono contento di esser equa e penso di aver fatto la scelta giusta».
VIDEO – «Contento di aver fatto quel video. In quella situazione c’era la necessità perché non volevo passare dalla parte di chi non rispetta la parola data».
SARDEGNA – «In realtà pensavo di stringere bei rapporti. È una terra che mi è sempre piaciuta. Ci sono sempre andato in vacanza e con i sardi mi sono sempre trovato bene. Situazione che mi è piaciuta e in campo devi anche dare qualcosa. Penso di averlo fatto bene quindi si è creato un bel rapporto. In ogni posto dove sono stato posso dire lo stesso!».
MIGLIOR ASSIST – «L’assist più importante? Credo quello in casa con il Venezia su punizione. Partita decisiva che lo scorso anno ci portò alla salvezza. Sul gol di Deiola al premio Puskas? Io centro poco ma lui ha fatto una grande azione. Io avevo recuperato la palla ma avevamo fatto mille passaggi, io ho fatto l’1%».
SASSUOLO CAGLIARI – «Sassuolo Cagliari? La più importante nei miei due anni. Se non avessimo vinto quella sarebbe stato difficile, se avessero vinto loro sarebbero rientrati in gioco per salvarsi ma poi abbiamo capito che c’era differenza. Loro molto meno motivati nel volerla vincere e anche se nel primo tempo non arrivò il gol si capiva che era questione di attimi. Veramente importante quella partita ma quando è così è più bello raggiungere l’obiettivo. Anche per il mister che è stata purtroppo la sua ultima esperienza sulla panchina del Cagliari (Ranieri)».
RANIERI – «Ranieri non ci disse nulla di particolare ma la sua abilità era quella di trasmettere una serenità incredibile, smorzare tensioni e pressioni. Questa è stata la usa arma più forte. Non ricordo nessuna frase in particolare in quel caso. Quanto è stato importante per me Ranieri? Come ho sempre detto è il più importante della mia carriera, mi fece esordire, mi trasformò in un giocatore importante, credette sempre in me, mi portò a Cagliari dopo la Samp e sono onorato di aver potuto giocare tantissime partite con un allenatore del suo calibro».
SERIE B – «Le altre vanno tutte in modo fortissimo, noi anche ma chi è davanti corre davvero tanto. Abbiamo un paio di scontri diretti per accorciare, noi ci proviamo! Nelle ultime partite comunque le altre sono forti quindi non sarà facile da recuperare. Ci sarà lo scontro con il Frosinone e quella partita ci dirà molto».
CAGLIARI IN TV – «Quando posso guardo il Cagliari, se non sono in concomitanza con noi le guardo!».
PISACANE – «Pisacane? Non lo conosco molto bene, mai avuto la ‘possibilità di conoscerlo bene. Non so cosa dire in merito a lui, non lo conosco, ha fatto una prima parte molto importante, più di quando ci si sarebbe aspettato e ha tutte le carte in regola per salvarsi».
IDRISSI – «Pensavo giocasse di più ma quando è entrato ha fatto bene anche in attacco. Bella gamba, ha fatto un bel gol anche non ricordo dove, peccato perché ha fatto una bella stagione e anche giocando tutte le partite possa fare bene. Spero che possa mostrare così il suo valore».
PALESTRA – «Palestra? Sarà cresciuto a livello fisico e quindi magari ora è cresciuto. Io me lo ricordo l’anno scorso quando entrò con l’Atalanta a destra, 20 minuti, mii impressionò come usava entrambi i piedi e quando ho visto che era vicino al Cagliari ero contento perché sembrava un bel prospetto. Mi aveva impressionato. Tutte le carte in regola per diventare un top».
OBERT – «Non è esattamente il mio ruolo, può fare bene il terzino a 4 ma l’esterno a 5 un pelo meno. Mi è sempre piaciuta questa sua personalità, ha un bel piede, fisicità, contento che abbia giocato tanto».
STUDI UNIVERSITARI – «Studio Scienze sociali per la globalizzazione a Milano, mi dispiace non seguire le lezioni, non è molto facile anche perché sto organizzando il matrimonio. La tesi? Ancora è presto mancano 4 esami ne faccio uno ogni 2 anni».
CUCINA SICILIANA – «Qua la cucina è un pelo più grassa, più dolci ma si mangia bene anche qua».









































