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·30 juin 2026

Bargiggia sull’Inter: «Palestra nota negativa dell’Inter perché se vuoi un giocatore non fai piccoli rilancini»

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Bargiggia ha commentato in esclusiva su CalcioNews24 le ultime ore di calcio tra Mondiale e calciomercato dell’Inter. Le parole

In esclusiva a CalcioNews24, Paolo Bargiggia ha commentato l’andamento dei Mondiali 2026, le sorprese della fase a gironi e il futuro della nazionale italiana, oltre a dare uno sguardo alle recenti trattative di mercato in casa Inter, Milan e Juventus.

L’eliminazione della Germania ai rigori contro il Paraguay è una delle sorprese più clamorose del torneo. Secondo te è stato un incidente di percorso oppure è il punto d’arrivo di un declino che la nazionale tedesca si trascina da diversi anni? Dopo la Germania è caduta anche l’Olanda, eliminata ai rigori dal Marocco. Questi risultati raccontano un Mondiale sempre più equilibrato, in cui le cosiddette “piccole” hanno davvero colmato il divario con le grandi, oppure pensi che le favorite abbiano semplicemente sottovalutato gli avversari?


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«La definizione di piccola per il Marocco non ci sta, forse più per il Paraguay. Devo dire però che ci sono delle ragioni nella sconfitta dell’Olanda e della Germania. L’Olanda ha giocatori di qualità ma ha un allenatore a mio avviso mediocre come Koeman. Difensivista, lo abbiam visto nella partita di ieri. Ha lasciato fuori Reijnders, si è protetto di più in difesa e alla fine se rinunci a giocare a calcio a tutte le latitudini, lo vediamo in Europa, in Champions, nel nostro campionato: chi non gioca, come il Milan, e aspetta solitamente patisce. La vittoria te la devi andare a prendere, non basta avere dei valori superiori e devo dire che il Marocco l’ha meritata. Anche nella Germania ci vedo la mano in negativo di Nagelsmann. Una formazione che ha continuato a prendere gol, una squadra che in ogni gara è partita con l’handicap. Poi nello specifico della gara di ieri, non è riuscita a scardinare quella difesa ermetica del Paraguay. Sicuramente una grande delusione ma io, come quando parlo delle squadre italiane dicendo che non dobbiamo essere provinciali perchè il calcio non finisce in Italia, non finisce nemmeno in Europa il calcio. Forse abbiamo una visione un pò troppo egoriferita in generale. Olanda e Germania sono uscite con merito. La Germania è un disastro perchè comunque negli ultimi due Mondiali è uscita ai gironi, vado a memoria, ora è uscita solo ai sedicesimi. Evidentemente è un campionato che non forma perchè eccetto il Bayern e qualche altra eccezione alla fine ai Mondiali fanno sempre male. Olanda e Germania non hanno trovato un valore aggiunto sulla panchina».

L’Inter ha perso Palestra, finito al Chelsea: quanto pesa questa operazione dal punto di vista strategico? È una sconfitta di mercato? C’è un nome sul quale, secondo le tue informazioni, i nerazzurri stanno lavorando sottotraccia e che potrebbe sorprendere?

«Che sia una sconfitta dal punto di vista del mercato, il mancato ingaggio di Palestra quando c’era la volontà del giocatore di trasferirsi, quando c’era un accordo di massima sullo stipendio, ma non c’era ancora un accordo sulla cifra che chiedeva l’Atalanta. E lì secondo me è stata una nota negativa per l’Inter, perché se tu vuoi un giocatore, hai il gradimento del giocatore, conosci l’Atalanta, non fai trattative, così con dei continui incontri, con dei piccoli rilancini, senza mai raggiungere la cifra che ti viene chiesta. E’ chiaro che sapevano tutti, perché sul mercato si sapeva che il Chelsea era vigile, poi quando l’Inter non si è affrettato a chiudere, chiaramente il Chelsea ha alzato la cifra sia per il cartellino, sia la percentuale sulla rivendita, ha alzato e ovviamente ha dato il doppio dei soldi al giocatore. Però che sia una sconfitta strategica è assodato, perché l’ha detto anche Piero Ausilio l’altro giorno in un’intervista, una bocciatura a scuola. Adesso penso che possano in qualche modo rifarsi, ripiegando su questo giocatore israeliano dell’Union San Gilloise, Anan Khalaili, che comunque è in trattativa con il Napoli, ma il Napoli non lo ha ancora chiuso, non è stata accettata l’offerta del club di De Laurentiis, che in questo momento ha un po’ fermato le operazioni in entrata. E’ un giocatore che rientra nei parametri dell’Inter, perché è della proprietà dell’Inter, è un giocatore giovane, con un salario contenuto e un costo del cartellino che sta sotto i 25 milioni. Quindi potrebbe essere lui in questo momento l’alternativa a Palestra, più di altre cose che erano state scritte, per esempio come Dodò della Fiorentina. Ad oggi io dico che sia questa la chiave di lettura».

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