⏳ Bari, Longo: “Ai nuovi innesti serve tempo, ma di tempo ce n’è poco. Castrovilli via? Valutazioni in corso, su tutti” | OneFootball

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·29 janvier 2026

⏳ Bari, Longo: “Ai nuovi innesti serve tempo, ma di tempo ce n’è poco. Castrovilli via? Valutazioni in corso, su tutti”

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L’allenatore del Bari Moreno Longo ha presentato in conferenza stampa la sfida in programma domani sera contro il Palermo.

Ecco le dichiarazioni, raccolte da PianetaBari:


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Come valuta la prova di Cesena?«Mi porto dietro la reazione nervosa, la squadra ha messo in campo caratteristiche differenti rispetto alle ultime uscite. Ha dimostrato la disponibilità dei calciatori nel voler dare una reazione rispetto a un percorso fino a quel momento negativo, ho visto alcune cose positive, come l’atteggiamento dopo il gol preso e la volontà di ricercare le cose che in alcuni frangenti si sono viste, ma bisogna migliorare su tantissimi aspetti. È solo un principio embrionale di una situazione complicatissima, non c’è da pensare di aver risolto nulla».

Come cambia il volto del Bari con i nuovi innesti?«Gli va dato il tempo di inserirsi e di mettersi dentro il contesto che stiamo formando. Va fatto velocemente perché di tempo ce ne è poco, mi aspetto disponibilità nel calarsi in questo tipo di realtà e mettersi a disposizione per darci una mano. Non gli chiedo più di tanto perché oggi sarebbe superfluo parlare d’altro».

Le condizioni di Castrovilli. Fa parte del progetto tecnico?«È rientrato in gruppo a metà settimana, ha svolto un allenamento con il gruppo. Fino alla fine del mercato ci saranno valutazioni su tutti. Qualche pensiero ce l’abbiamo queste due partite ci servono per avere risposte, poi lunedì tireremo le somme di quello che è stato fatto».

Su Nikolaou…«Da quando sono arrivato ho trovato un ragazzo motivato ad azzerare il passato e mi ha dato un buon segnale nella partita di Cesena. Mi auguro possa essere in grado di dare continuità a quello che ci ha fatto vedere».

Cosa ti serve assolutamente dal mercato per completare il Bari?«Sono contento della prestazione di Rao e De Pieri, hanno fatto le cose con la leggerezza di cui abbiamo bisogno. Era una partita che pesava tantissimo, nei primi minuti era normale essere più tesi e non riuscire a entrare subito nelle dinamiche delle partite. Hanno fatto buone cose e dato segnali. La squadra va completata, faremo qualcosa in fase difensiva e sicuramente in mezzo al campo, vedremo davanti. Non c’è una priorità assoluta se non quella di voler rinforzare questa squadra. Ho bisogno indipendentemente da ruoli e numeri, è gente che ha il fuoco dentro, quella voglia che hanno dimostrato a Cesena. Non dobbiamo guardare curriculum, nomi, presenze, la cosa importante è avere la determinazione per venire a giocare per un obiettivo di un’importanza siderale».

Esteves, Cuni e Cavuoti…«Loro sono tre giocatori potenzialmente pronti, nel senso che si sono sempre allenati e sempre a disposizione delle loro squadre. Il ritmo gara è un’altra cosa ma quello lo trovi giocando. Esteves è duttile, in carriera ha ricoperto più ruoli, da noi inizialmente lavorerà con i centrocampisti ma sappiamo che può lavorare anche sull’esterno o in trequarti».

La fase difensiva a Cesena aveva delle lacune…«In fase difensiva potevamo fare meglio, ma c’era una attenzione più alta. Loro hanno battuto una serie innumerevole di calci d’angolo, anche il salvataggio di Cistana è dovuto all’atteggiamento, su alcuni palloni ci arrivi quando hai l’impatto mentale legato al non voler prendere gol. Serve migliorare ma è scontato, la squadra è nei bassifondi a giocarsi la salvezza, avesse avuto pochi problemi difensivi ne sarei stato stupito. Il Palermo non è solo Pohjanpalo, ma è circondata da top».

Di che cosa ha bisogno a centrocampo? Pagano può essere considerato in quella batteria?«Verreth e Braunoder avevano bisogno di alternative, stavano giocando spesso e volentieri. Esteves e uno, può darsi che possa arrivare ancora qualcosa. Pagano può lavorare nei due, ma in zona di trequarti rende meglio perché ha un ottimo spunto, deve migliorare nella fase di finalizzazione perché spesso e volentieri arriva negli ultimi metri ma poi si perde nella conclusione o nel trovare la giocata che valorizzi quanto fatto prima. Bisogna capire quanto lui con il lavoro può migliorare questo aspetto».

Uscirà qualcuno?«Con 30 giocatori sarebbe difficile lavorare. Sicuramente qualcuno fa qua a lunedì troverà delle sistemazioni, poi a mercato finito faremo delle valutazioni del caso. Lavorare con 30 sarebbe un problema e di problemi ne vorremmo sempre meno».

La squadra aveva problemi di equilibrio. La scelta di Rao e De Pieri vanno nella direzione di voler trovare gente fresca e di gamba?«Un po’ mi conoscete, siamo stati insieme un anno. Una squadra non ha un problema difensivo o in mezzo al campo solo per il singolo reparto, quando dico che bisogna diventare una squadra lo si deve fare non solo nello spogliatoio ma anche dentro al campo. Si attacca e difende in 11, c’è bisogno di gamba in ogni zona del campo. I ritmi sono alti ed è importante avere gente con disponibilità nelle due fasi».

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