PianetaBari
·20 mai 2026
Bari, niente conferenza pre-Südtirol. Anche DeLa in silenzio (come due anni fa)

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·20 mai 2026

Fra poco più di ventiquattro ore il Bari conoscerà il proprio destino: con una vittoria ai danni del Südtirol la formazione biancorossa sarebbe salva, mentre in caso di pareggio o sconfitta andrebbe incontro all’amara retrocessione in Serie C. A prescindere dal risultato, quella di Bolzano sarà comunque la partita che chiuderà una delle stagioni più tristi e difficili della storia del club, segnata per tutto l’anno da tensioni e incertezze sul futuro, fattori che hanno aggravato le già evidenti difficoltà sul campo.

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In caso di retrocessione in Serie C, il Bari rischierebbe un salto nel buio, con numerosi interrogativi legati al futuro del club, alle intenzioni della proprietà e alle decisioni che verranno prese in vista della scadenza del 2028, anno che segnerà la fine della multiproprietà e che appare ormai sempre più vicino. Molte di queste domande, però, resterebbero attuali anche qualora Moreno Longo e i suoi calciatori riuscissero a mantenere la categoria, perché appare evidente come sia ormai difficile proseguire con un modello gestionale simile, che ha caratterizzato gli ultimi anni.
A rendere il clima ancora più pesante contribuisce anche il silenzio della proprietà. Può essere comprensibile il silenzio stampa dell’allenatore: in momenti del genere, spesso le parole servono a poco e conta soprattutto il campo. Colpisce però l’assenza della società, che in tutto questo periodo non ha mai fatto sentire la propria voce. Era già successo due anni fa, prima del play-out contro la Ternana, ma questa volta la situazione appare diversa sotto molti aspetti. I dubbi sono aumentati, le incertezze anche, mentre il 2028 è sempre più vicino. La piazza, probabilmente, avrebbe meritato maggiore chiarezza sul proprio futuro già prima di questo doppio confronto. L’auspicio, in ogni caso, è che dopo la gara Aurelio De Laurentiis decida di presentarsi davanti ai microfoni, perché un silenzio prolungato — come quello delle ultime stagioni dopo la fine del campionato — rischierebbe di diventare davvero insostenibile.


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