Calcionews24
·16 février 2026
Bastoni travolto dagli insulti social: l’Inter fa scudo. Spunta il retroscena su Chiellini

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·16 février 2026

Sono ore di profonda amarezza e tensione per Alessandro Bastoni. Il day after del vibrante Derby d’Italia non ha portato il consueto riposo al difensore centrale dell’Inter, ma una tempesta mediatica di rara violenza che ha turbato la serenità della sua famiglia. Dopo l’episodio della simulazione che ha causato l’espulsione del terzino bianconero Pierre Kalulu, il mancino della Nazionale è stato letteralmente travolto da una valanga di odio digitale. Insulti pesantissimi come “buffone”, “pagliaccio” e minacce di morte (“devi morire”), estesi persino alla moglie Camilla e alla piccola figlia Azzurra, hanno costretto il giocatore a blindare i profili social, chiudendo i commenti per arginare la marea di fango.
Di fronte a questo scenario preoccupante, la reazione del club di Viale della Liberazione è stata immediata e granitica. Secondo la ricostruzione de La Gazzetta dello Sport, il classe ’99 si è subito confrontato telefonicamente con la dirigenza e con il tecnico Cristian Chivu. L’allenatore rumeno e il presidente Beppe Marotta hanno fatto scudo attorno al proprio tesserato, rassicurandolo e consigliandogli la via del silenzio tattico: nessuna replica pubblica per evitare di alimentare ulteriori polemiche. L’ambiente nerazzurro ha derubricato l’accaduto a un semplice episodio di campo, respingendo le accuse di antisportività dolosa e proteggendo l’uomo prima ancora del calciatore.
Un aspetto peculiare della vicenda riguarda il rapporto con la controparte della Vecchia Signora. La reazione veemente della dirigenza torinese ha colpito Bastoni, legato da stima profonda a Giorgio Chiellini, oggi Director of Football Strategy dei piemontesi. L’ex capitano azzurro, mentore del difensore lombardo durante l’Euro 2020, conosce bene le dinamiche del ruolo e la “malizia” del mestiere. Nonostante le visioni opposte dettate dai colori di appartenenza, tra i due ci sarà modo di chiarirsi lontano dai riflettori. Nel rifugio di Castelli Calepio, il numero 95 del Biscione ha incassato con dispiacere le critiche del designatore Gianluca Rocchi, ma ha tirato un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo della prova tv. Ora l’obiettivo è dimenticare la gogna mediatica e tornare a parlare solo con le prestazioni sul campo.









































