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·9 avril 2026
đïž Benevento, Floro Flores: "Mi porto dentro Zeman, a Vigorito devo tanto. Ecco come vedo il futuro"

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Antonio Floro Flores, fresco di promozione in Serie B con il suo Benevento, ha analizzato il percorso fatto per portare a termine la cavalcata verso il salto di categoria. Riprendiamo le sue parole da La Gazzetta dello Sport.
Promozione - âĂ un'emozione che non avevo mai vissuto, momenti cosi accadono di rado. Da calciatore non ero cosĂŹ maturo, sono stato il primo a non comprendere le mie potenzialitĂ . Per questo sento di dovermi riscattareâ.
Dalle giovanili alla prima squadra - âDa un incontro con Pasquale Foggia. Venivo da due stagioni difficili e mi chiedevo se il calcio fosse ancora il mio mondo, poi ho capito di voler lavorare con i ragazzi. Ma se mi avessero detto che in cosĂŹ poco tempo sarei arrivato qui non ci avrei credutoâ.
Vigorito - âA lui devo tantissimo. Quando Ăš arrivata la chiamata per la prima squadra Ăš stata una sensazione incredibile, ma anche piena di paura. Sapevo quanto volesse la promozione e ho lavorato ogni giorno per non deluderlo. Dopo la vittoria gli ho detto, scherzando ma non troppo, che dovrei togliere la statua di Padre Pio dal mio giardino e mettere la suaâ.
Giovani - âĂ la soddisfazione piĂč grande. I giovani hanno bisogno di fiducia: se li fai giocare, devi accettare che possano sbagliare. In italia spesso succede il contrario, al primo errore li togli. Credo che vadano ac-compagnati, protetti, ascoltatiâ.
Consapevolezza - âContro l'Atalanta U23. Perdevamo 3-1, ma negli occhi dei ragazzi ho visto una squadra viva e in grado di riprenderla. Prima della partita decisiva contro la Salernitana, invece, ho chiesto al mio collaboratore di raccontare una barzelletta senza fare nessun discorso motivazionaleâ.
Allenatori del passato - "Zeman Ăš quello che mi porto piĂč dentro. Ma da calciatore non ho mai pensato di allenare. Oggi invece studio molto. Apprezzo Fabregas per il coraggio, Spalletti per la capacitĂ di evolversi".
Biancolino - "Ci siamo incontrati casualmente l'estate scorsa, mi raccontava le sensazioni provate, senza sapere che pochi mesi dopo mi sarei trovato nella sua stessa situazione. Ă un amico, dopo la vittoria mi ha scritto".









































