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Diego D'Avanzo·14 mars 2026
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Diego D'Avanzo·14 mars 2026
Le prestazioni di Federico Bernardeschi in campionato ed Europa League fanno sorgere una domanda: Gattuso dovrebbe chiamarlo per i playoff di fine marzo?
Vediamo i motivi per cui avrebbe senso richiamarlo in Nazionale a 3 anni e mezzo dalla sua ultima presenza (giugno 2022) e i dubbi relativi a una sua eventuale convocazione.
Bernardeschi a livello di esperienze rappresenta un unicum nel calcio italiano: ha giocato partite importanti a livello di club, ha segnato un rigore nella finale degli Europei nel 2021 ma allo stesso tempo non ha vissuto il dramma di Italia-Macedonia del Nord nel 2022. In quel doppio confronto lui, infatti, non venne convocato.
Gattuso inoltre sta cercando quella quota di "anzianità" e sicurezza da inserire nel gruppo che - inizialmente - sarebbe dovuta ricadere su Verratti, che però è infortunato e quindi non ci sarà negli spareggi di marzo.
Bernardeschi però era presente contro la Svezia: nel doppio confronto che ci negò i Mondiali del 2018 lui giocò l'andata da titolare. Da quella gara del 2017 sono passati ormai 9 anni, una vita a livello calcistico.
Dopo i primi mesi di riadattamento, Bernardeschi ha trovato la forma giusta e tolto spazio a Orsolini: quello che era (e probabilmente rimane) il giocatore più pericoloso del Bologna. Le prestazioni però gli danno ragione, perché il classe '94 è diventato un giocatore sempre più ibrido.
A Bologna gli è richiesto di giocare principalmente sulla fascia, di prendere palla in zona bassa per costruire il gioco oppure di ricevere direttamente nella parte destra dell'area. Bernardeschi però sa anche galleggiare sulla trequarti: non essendo più un esterno a tutta fascia può trovarsi a suo agio in un 3-4-2-1 / 3-4-1-2, magari da utilizzare a partita in corso.
Meno capacità di mettersi in proprio ma più abilità nel servire i compagni in inserimento o imbeccare gli attaccanti, ossia il fulcro della Nazionale: Retegui, Pio Esposito, Scamacca e Kean.
Lo spazio per Bernardeschi non è molto: Politano sembra essere sicuro del posto, data la sua abitudine a giocare su tutta la fascia nel 3-5-2; Zaccagni è l'unico esterno di piede destro convocabile e Raspadori offre l'opportunità di giocare da seconda punta vera.
L'unico cambio immaginabile è quello con il suo compagno di squadra: Orsolini, anch'egli non sicuro della convocazione. Un giocatore che può risolvere le partite con una singola giocata, abilità che negli ultimi 2 mesi sembra avere un po' smarrito: l'ultimo gol in campionato risale al 15 gennaio, mentre l'ultimo in assoluto è del 29 gennaio contro il Maccabi Tel Aviv in Europa League.
Gattuso dovrà scegliere: chiamare un centrocampista in più oppure un altro esterno mancino oltre a Politano? In questo caso le opzioni sembrano tre: la forma di Bernardeschi, l'imprevedibilità di Orsolini o il jolly rappresentato da Berardi.
📸 Claudio Villa - 2021 Getty Images
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