Bologna, non bastano i quarti di Europa League per giustificare un campionato tanto mediocre | OneFootball

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Zerocinquantuno

·22 mars 2026

Bologna, non bastano i quarti di Europa League per giustificare un campionato tanto mediocre

Image de l'article :Bologna, non bastano i quarti di Europa League per giustificare un campionato tanto mediocre

Tempo di Lettura: 2 minuti

Era sensato pensare che la partita contro la Lazio sarebbe stata complicata e avrebbe presentato insidie, dopo i 120 minuti ad alto ritmo giocati giovedì sera e andando ad affrontare una squadra riposata. Fino al momento del rigore a favore, però, il Bologna aveva comunque fornito una prestazione più che decorosa, magari senza grandi occasioni da gol ma non correndo alcun pericolo. L’errore dal dischetto di Orsolini, però, è stato fatale. Per lui e per l’intera squadra.


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Il primo rigorista è ‘Orso’ e levargli la responsabilità sarebbe stato uno sbaglio, un altro macigno sulle spalle di un ragazzo che sta attraversando un lungo periodo difficile e necessita di stima e fiducia. Purtroppo il macigno gli è ugualmente piombato addosso con la parata di Motta che, immaginiamo, sul piano del morale avrà frantumato le residue energie positive del numero 7, al secondo flop fatale dagli undici metri dopo quello in Coppa Italia (sempre contro la Lazio).

In quel frangente è cominciato anche il crollo dei rossoblù: gli uomini di Sarri hanno realizzato due reti (molto fortunosa la prima, nata da un rimpallo) senza quasi aver mai messo il naso nell’area avversaria, e inflitto ai felsinei l’ottava sconfitta casalinga in campionato. Un dato abbastanza vergognoso e difficile da accettare, a mente si fatica a ricordare una stagione con così tanti k.o. al Dall’Ara. In questa, intanto, il BFC fa segnare 14 (quattordici!) punti e 5 posizioni in meno della scorsa.

Ma ciò che ha stupito ancor di più sono state le dichiarazioni di Vincenzo Italiano in conferenza stampa: «Alla ripresa vorremmo migliorare con punti importanti la nostra posizione di classifica e preparare l’importantissimo quarto di finale europeo raggiunto: ad aprile siamo ancora dentro ad una competizione prestigiosa e per me si tratta di un obiettivo raggiunto».

L’interpretazione delle suddette parole quale dovrebbe essere? Forse che essendo entrati fra le migliori 8 dell’Europa League possiamo anche terminare a cuor leggero il campionato al decimo o dodicesimo posto e andrebbe bene lo stesso?

No, così non va bene per niente. Il Bologna deve lavorare per migliorarsi anno dopo anno. Tra arrivare ottavi e dodicesimi c’è un abisso, e tra arrivare ottavi a 2 punti dalla settima o a -10 cambia il mondo, senza dimenticare che Ferguson e compagni hanno pure gettato alle ortiche un invitante tabellone di Coppa Italia (in quanto campioni in carica) uscendo malamente già nei quarti.

Inutile girarci attorno: da quello stramaledetto 1° dicembre, giorno di Bologna-Cremonese 1-3 (guarda caso la prossima avversaria, a Pasqua dopo la sosta), il Bologna sta portando avanti un campionato mediocre per non dire pietoso, se parametrato col valore e la profondità del proprio organico, al netto degli infortuni. L’anno venturo, salvo miracoli, l’Europa la guarderemo in TV, così almeno la giustificazione del doppio impegno settimanale non reggerà più. Sai che soddisfazione…

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